giovedì, 21 giugno 2007

Ripasso solo per la "lista dei titoli" che mi è stata sollecitata, alla vigilia delle vacanze, con la scusa delle sottoscrizioni in libreria.

Personalmente, caldeggio Alicia Giménez-Bartlett (ho letto, per ora, Riti di morte che segna l'inizio del ciclo della strana coppia di detective) e per interposta "recensione" l'ultimo prodotto di Pino Roveredo.

Aspetto l'uscita del romanzo di Roberto Ferrucci, procedo con l'apprendimento di una storia scientificamente intrecciata di Blanche e Marie nella Parigi di inizio secolo. E sul comodino tengo i prossimi titoli: david madsen, amnesie di un viaggiatore involontario, meridiano zero; Miljenko Jergovic, le marlboro di sarajevo, libri scheiwiller;

Questo ha vinto un premio. E' talmente divagante che a tratti diventa puro umorismo. Va sulla scia di Paolo Nori con i morti di Reggio Emilia...

postato da: cielinesodo alle ore giugno 21, 2007 17:37 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 17 aprile 2007
Due debutti che lasciano il segno, come il thriller di un giovane autore. Una storia a fumetti e l’ultimo prodotto di un narratore consolidato. Libri “freschi”, coraggiosi, compiuti che meritano attenzione.

Chi ha partecipato con entusiasmo al tam tam sotterraneo che ha “scoperto” Agota Kristof ne risentirà l’eco inconfondibile nella prima prova di Rosella Postorino: La stanza di sopra (Neri Pozza, pagine 197, euro 15). Debutta con una scrittura scarna, ponderata, tagliente e ossessionata. Funzionale alla storia di una ragazzina alle prese con il fantasma vivente del padre e il simulacro doloroso della madre. Ma anche con l’intreccio inevitabile di affetti differiti: dalla compagna di scuola alle compagnie di coetanei ribelli per noia. Fino al finale declinato fra l’amore fisicamente squilibrato ed emotivamente familiare. Un debutto da non perdere, davvero.

L’altro è giocato sulla metafora del tempo. Andrea Ferrari è un dirigente d’azienda che riproduce la chiave della bilancia della vita in Passaggi di tempo (Fazi, pagine 125, euro 14,50). Un notaio soffre di insonnia: non gli basta sfogliare la memoria. Così “contrattualizza” i ricordi di Philippe, che ha la vita in scadenza a causa di una sindrome dal nome tedesco. Sono nella coloniale città di L. scenario ideale per altri capitoli paralleli con la figlia lontana, marinai innamorati, donne e una strana loggia fondata sull’anagrafe. Trama essenziale quanto ben congeniata.

Con l’architettura del “giallo” si cimenta, invece, un 35enne bolognese che si è affacciato al Festival di Mantova sull’onda del primo libro. Patrick Fogli con L’ultima estate di innocenza (Piemme, pagine 572, euro 16,90) sembra giocare a tennis con la sceneggiatura, da ingegnere elettronico che non sa rinunciare ai fuori programma delle esistenze irriducibili ad uno schermo piatto. Fa caldo a Bologna e Rimini, ma c’è anche il sangue dell’Iraq. Ancora: delitti a sangue freddo e misteri della tecnologia. Bambini violati e adulti orfani. Il solito poliziotto stile Pepe Carvalho, supportato da agenti sulla scia di quelli inaugurati da Lucarelli, fuma un indizio alla volta e consuma le notti dentro un puzzle sempre più inquietante. Parallelamente un fotografo si ritrova l’IPod con immagini scottanti. E c’è una ragazzina ridotta al silenzio da una brutta avventura. L’altra faccia dello specchio è il professionista che si risveglia inconsapevole da sei mesi di coma per un incidente. Alla fine, la bussola che gira fra questi quattro punti cardinali del thriller ferma l’ago sulla sorpresa mozzafiato.

E’ del tutto nota, al contrario, la vicenda storica della miniera esplosa in Belgio l’8 agosto 1956. Eppure fa effetto rileggerla in un sorprendente volume della collana da collezione, che il piccolo e giovane editore di Levada di Ponte di Piave ha “disegnato” per non dimenticare: il terremoto del Friuli, Chernobyl, la strage di Bologna e il sequestro Moro sono gli altri titoli. La coppia friulana Igor Mavric e Davide Pascutti “riscatta” l’emigrazione italiana in Marcinelle storie di minatori (BeccoGiallo, pagine 125, euro 14) che vanta la prefazione di Sergio Cofferati. Definirlo un libro a fumetti sarebbe più che sgarbato addirittura stupido. Sono disegni che emozionano, tavole che parlano, pagine che costringono a riflettere. Un vero e proprio antidoto al futuro che avanza sradicando memorie, rottamando cimiteri o rimuovendo “musi neri” perfettamente veneti.

Infine, un po’ di leggerezza. Grazie a Gianluca Morozzi che torna con L’abisso (Fernandel, pagine 184, euro 13). Dispiega in venti capitoli e un conto alla rovescia la trappola in cui s’è cacciato, da solo, Gabriele. Era un bimbo prodigio. E’ sempre l’orgoglio della vecchia mamma vedova. Ma da studente universitario fuorisede si è concesso un piccolo gioco di prestigio con la sequenza degli esami sul libretto. Apparentemente, impeccabile e degna di una laurea a pieni voti. In realtà, completamente falsificato. Gabriele è davvero spalle al muro, senza via d’uscita, con l’orologio che scandisce il tempo della verità e la birra che non aiuta a vederci chiaro. E’ così che Morozzi squarcia il piccolo mondo dei ragazzi d’oggi, che s’inventano di tutto pur di evitare di crescere davvero. Una lettura che, per i genitori, fa lo stesso effetto di un video che rimbalza dal cellulare in rete…


postato da: cielinesodo alle ore aprile 17, 2007 17:16 | Permalink | commenti (5)
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sabato, 24 marzo 2007

Mi sono preso una (lunga) pausa, ma non sono...morto. Mi sono dato tempo, ma non è detto che ne abbia in futuro per postare. La tara del blog la fate come meglio vi pare..

Intanto, segnalibri:

ROSELLA PASTORINO, La stanza di sopra, Neri Pozza

PATRICK FOGLI, 35 anni, Bologna: ci vive ancora, in una casa piena di film e libri che prima o poi finiranno per sfrattarlo. Finché le articolazioni delle ginocchia hanno retto, ha giocato a tennis tra la serie B e la C. Poi si è laureato in ingegneria elettronica e ha cominciato a lavorare sul serio. Ha un’insana passione per la cioccolata fondente, i blog, il Milan, Bruce Springsteen e gli U2; Pete Sampras e Stefi Graf, il Mac e i pochi cari amici che riescono ancora a sopportarlo. Divide la sua giornata tra la realizzazione di software gestionali, siti web e la scrittura. Facendo il possibile per non confondere le cose. Ha esordito con Lentamente prima di morire (Piemme, 2006). L'ultimo prodotto è in libreria.

Una casa editrice piccola e coraggiosa (BECCOGIALLO), un autore di fumetti funambolico DAVIDE PASCUTTI (Udine, 1973) , la storia di Marcinelle: qui

E naturalmente è in bella evidenza sul comodino l'ultimo prodotto WU MING che ha un sito da sfogliare 

postato da: cielinesodo alle ore marzo 24, 2007 16:00 | Permalink | commenti
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giovedì, 04 gennaio 2007

Una specie di biografia romanzata, una storia che si intreccia con Q, un volume di oltre 500 pagine. Jan da Leida ritorna da protagonista assoluto: Kristus

La terra della mia anima basta e avanza Massimo Carlotto

Un debutto che merita attenzione: Gli impietriti racconta un ragazzino alle prese con il mondo che lascia di sasso.

E un libretto più denso di tanti libroni: Palermo, la mafia, un biondino alle prime armi con la "nera". Nostra signora della necessità

Non è una novità, anzi. Ma è quello che ho appena cominciato a leggere: Churmo

Fatta la "cinquina d'inverno", aspetto che arrivi mezzanotte per spegnere il Pc e avviarmi verso una cena di latte & fette biscottate in solitudine. Per fortuna, 'ste feste sono quasi al tramonto insieme a pranzi e/o cene che mettono a dura prova il mio povero stomaco. Sarebbe ora di cominciare a pensare seriamente dove si va in vacanza a febbraio, no?

postato da: cielinesodo alle ore gennaio 04, 2007 23:31 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 29 novembre 2006

Guardo sopra lo schermo piatto, dentro il finestrone. Il cielo è grigiastro, il cemento si nota prepotente, le gru avanzano.

Ho avuto incidentalmente modo di parlare dell'editor che mi aveva fatto guadagnare l'attenzione della LIPPERINI. (Spero di non scatenare un'altra balla di sapone...) Ebbene, che gossip sia.

BARICCO sventola i suoi BARBARI a tutto campo: dopo l'allegato a Repubblica, è in arrivo l'edizione (con note aggiuntive) di FANDANGO. Costerà più o meno 6 euri in più, ma volete mettere le annotazioni. BARICCO - Holden o mucche del Winsconsin, Seta o mare - può vantare i seguenti record: 1) sulla Colombo nessuno tocca di una virgola i suoi pezzi: insomma è come Scalfari 2) doppia paginata centrale Kultur-promo-marketing per i BARBARI repubblicani 3) una delle due è un'intervista: "Provate a leggerla in controluce..." suggerisce l'editor, secondo cui qualche domanda nasconde una presa di culo.

I "nuovi autori" girano con vecchi sistemi. Le prugne di castelvecchi, per esempio, entrano in orbita così: "Pugliese l'autrice, pugliese la grande capa del periodico che provvede al lancio". I sentimenti generazionali, invece, vanno prima in edicola e poi in libreria: "Marsilio & Corriere: o la va o la spacca". L'editoria ormai è al tubo catodico: "Solo un passaggio televisivo fa vendere. Basta finire sul divanetto della Bignardi, che ha due-agenti-due che selezionano gli inviti". Infine, la soglia della sopravvivenza: "Un titolo da 20 mial copie vendute. Non lette, vendute".

Per gli altri dettagli un po' non ho tempo un po' ho sempre tanta paura della Lipperatura-blogs

postato da: cielinesodo alle ore novembre 29, 2006 13:58 | Permalink | commenti
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venerdì, 17 novembre 2006

Mi manca soltanto il finale, perché ormai leggo anche di notte. E' uscito l'ultimo romanzo di SANDRONE che è senza il Gorilla ma che "gira" intorno ad un altro sdoppiamento, a tratti esilarante. E ho segnalato per tempo, a chi di dovere, titolo a disposizione negli scaffali della libreria più vicina...

E adesso fino alla prossima settimana almeno sono libero dal lavoro...

postato da: cielinesodo alle ore novembre 17, 2006 12:36 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 10 novembre 2006

nel tempo libero (poco) sono diventato momomaniacale: di certo, per il sonno arretrato e per la mancanza di letture recenti...

Dunque: Saviano  che  ha ricevuto minacce per le sue esposizioni anti-camorra. Almeno, ora c'è un net di sostenitori-lettori. Nel mio piccolo avevo evidenziato GOMORRA qui...

postato da: cielinesodo alle ore novembre 10, 2006 13:33 | Permalink | commenti
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venerdì, 27 ottobre 2006

Pura ignoranza. Non avevo mai sentito parlare di lui che pure "abitava" nello stesso condo-blog splinder. Non immaginavo che tanta gente avesse rapporti (più o meno virtuali) con questo personaggio. Non sapevo nemmeno che fosse morto nel 2005. E ignoravo che avesse scritto un romanzo.

Pura ignoranza, dunque.

Adesso so che il libro è questo. Recensito così da Gabriele Dadati mentre nel blog di Giulio Mozzi compare oggi un saggio dell'autore dedicato a lord Chandos

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 27, 2006 11:53 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 20 ottobre 2006

C' è un'antologia "speciale": si intitola Con gli occhiali da sole anche di notte (Giulio Perrone editore) qui si può scaricare in formato pdf.

Zandegù "pedala" sempre con il suo catalogo: Giovanni Previdi  Il discorso è che una volta ero un genio 151 pagine, euro 10

Pendragon, invece, pubblica questo romanzo che - sfogliato in libreria - sembra da leggere.

Nel frattempo, ho divorato SIMONA BALDANZI, Figlia di una vestaglia blu, Fazi

E sulla scrivania resta sempre la pila da smaltire...

 

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 20, 2006 12:58 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 07 ottobre 2006

Di notte, sono abituato a "rendere" meglio che all'alba. Questione di metabolismo, anche mentale. Anni, lustri, decenni di addestramento all'abitudine nottambula. Fin dall'Università, quando finalmente ti puoi svegliare libero dall'incubo delle campanelle; anzi, perfino in grado di scegliere corsi e lezioni pomeridiani e comunque mai prima delle 11 (Gli umanisti, almeno, hanno questo privilegio rispetto agli scienziati che alle 7 devono prenotarsi un posto in aula...). Di notte, mi nutro. Anche di libri.

Ultimamente, sono rimasto sveglio per finire le bozze di SIMONA BALDANZI, Figlia di una vestagli blu che dal 20 ottobre arriva in libreria (Fazi editore, collana Le vele, circa 240 pagine, 14 euro ISBN 88-8112-784-9). La storia della figlia di un'operaia Rifle che - per laurearsi in sociologia - si misura "sul campo" con i minatori della TAV. La trama è questa. Peccato che la scrittura sia bella e la lettura catalizzata. Simona è del 1977 (fate i vostri conti anche con l'invidia), vive nel Mugello, è stata finalista al Campiello Giovani 1996 con un racconto che si intitola Finestrella Viola. e questo è il suo romanzo d'esordio. Merita, se non altro perché a me raramente capita di continuare a leggere così, più che da nottambulo (Per dire, è successo con Q ma non con Musil...). Dunque, caldeggio e consiglio.

E poi di giorno e di notte ho finito questo che a giugno mi era sfuggito. MARIO TOMMASINI è davvero un personaggio eccezionale con una vita straordinaria: dalla ribellione alla resistenza, fino a tutta la storia della Prima Repubblica e all'approdo critico nei confronti della "sinistra dal volto non umano". Lo si ritrova qui e lo si vede all'opera così (quanto meno). Ma c'è lui anche qui . Fate come vi pare, ma provate ad informarvi come volete (e poi guardiamoci allo specchio...).

Di notte, oggi mi tocca di lavorare. A presidio, un po' come quesi soldatini di leva messi a guardia di polveriere in mezzo alla campagna. Gli altri si sono piazzati davanti all'Italia mondiale di calcio. Fuori si intravvedono in lontananza le luci della febbre del sabato sera. E bisogna sempre uscire per fumarsi una sigaretta in pace, in attesa della cena nottambula che potrebbe ridursi ad una pizza express con l'altro "presidiatore" di monitor muti.

Di notte, domani forse riesco a rimettermi a leggere. Sul comodino, c'è Erri  oppure il retaggio delle vacanze regalato "su ordinazione". Magari mi ripasso un po' Ascanio   che nero su bianco, sotto agli occhi, fa un altro effetto rispetto al paco. oppure mi decido e compro Mordecai  anche se so che non potrà essere come La versione di Barney.

Di notte, per la cronaca, dormo anche. Di sicuro sogno. Ma non me li ricordo. Con buona pace dell'anonima signora-mamma che segue (ma non persegue...) il cocainomane viennese.

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 07, 2006 22:54 | Permalink | commenti (2)
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