Guardo sopra lo schermo piatto, dentro il finestrone. Il cielo è grigiastro, il cemento si nota prepotente, le gru avanzano.
Ho avuto incidentalmente modo di parlare dell'editor che mi aveva fatto guadagnare l'attenzione della LIPPERINI. (Spero di non scatenare un'altra balla di sapone...) Ebbene, che gossip sia.
BARICCO sventola i suoi BARBARI a tutto campo: dopo l'allegato a Repubblica, è in arrivo l'edizione (con note aggiuntive) di FANDANGO. Costerà più o meno 6 euri in più, ma volete mettere le annotazioni. BARICCO - Holden o mucche del Winsconsin, Seta o mare - può vantare i seguenti record: 1) sulla Colombo nessuno tocca di una virgola i suoi pezzi: insomma è come Scalfari 2) doppia paginata centrale Kultur-promo-marketing per i BARBARI repubblicani 3) una delle due è un'intervista: "Provate a leggerla in controluce..." suggerisce l'editor, secondo cui qualche domanda nasconde una presa di culo.
I "nuovi autori" girano con vecchi sistemi. Le prugne di castelvecchi, per esempio, entrano in orbita così: "Pugliese l'autrice, pugliese la grande capa del periodico che provvede al lancio". I sentimenti generazionali, invece, vanno prima in edicola e poi in libreria: "Marsilio & Corriere: o la va o la spacca". L'editoria ormai è al tubo catodico: "Solo un passaggio televisivo fa vendere. Basta finire sul divanetto della Bignardi, che ha due-agenti-due che selezionano gli inviti". Infine, la soglia della sopravvivenza: "Un titolo da 20 mial copie vendute. Non lette, vendute".
Per gli altri dettagli un po' non ho tempo un po' ho sempre tanta paura della Lipperatura-blogs





