Giovani autori letterari crescono. Eccome.
Tanto per cominciare MARIO DESIATI (Vita precaria e amore eterno, Mondadori Strade Blu, pagine 228, euro 15). Un romanzo. Seconda prova. Riuscita per il linguaggio a tratti "poetico" e per la storia decisamente originale. Trentenni protagonisti: il siciliano Martin Bux che finisce alla periferia di Roma e Antonia Farnesi detta Toni, rampolla di buona famiglia. Amore ai tempi della gioventù. Convivenza in una San Lorenzo descritta con la cartavetrata. Lavoro da schiavo post-moderno per lui, missione africana per lei. Fino all'epilogo che non si può raccontare...
Poi c'è GABRIELE DADATI (Sorvegliato dai fantasmi, peQuod). Ha 23 anni, scrive come un "mostro". Racconti. Fino alla presuntuosa riuscita di "rimetterne a posto" uno di Calvino. Oppure svelando Charles Manson sul banco degli imputati nella dichiarazione resa senza la giuria. Con un intreccio La Valletta-Vigevano fra scarpe e 883 (nel senso del gruppo originale destinato a un futuro separato). Con la lettera alla madre. Con l'avventura di due sposi operai che occupano lo stesso posto nel letto a turni di lavoro asincroni.
Mi sono appassionato anche con STEFANO MELLINI (Stella rossa, Fernandel, pagine 128, euro 12). Una squadra di calcio di periferia: veri sfigati che si trascinano in campo come nella vita. Arriva un magrebino a fare la differenza, in campo. la squadra vince. Rivince. Va in testa. Ci resta. Finché l'extra è arrestato, cioè finisce in un Cpt con destinazione rimpatrio. Ma i compagni di squadra non ci stanno. E in particolare il protagonista rigira la frittata della famiglia, dalla stessa parte di chi non accetta la legge della predestinazione alla sconfitta.
Scrittore giovane, esordiente, frizzante: PIETRO GROSSI (Pugni, Sellerio, pagine 188, euro 12) devo finirlo stanotte. Ma il Ballerino e la Capra sul ring fanno venir voglia di mettersi i guantoni. Il pugilato non fa mai a pugni con la vita di ragazzini che si allungano a cercare la misura del futuro, molto meno in guardia, pronti a cogliere le lezioni che arrivano con il sacco da centrare.
E poi il 19 aprile è annunciata l'uscita di un titolo che parla da solo CONTRO RATZINGER (Isbn edizioni)
Ecco l'anticipazione:
Contro Ratzinger ha per oggetto il messaggio di Benedetto XVI e la sua consistenza etica e filosofica.
Il libro prende in esame le istruzioni del prefetto, le conferenze del teologo e i pronunciamenti del papa dall'arrivo a Roma nel 1981 fino alla prima enciclica del gennaio 2006. Ripercorre la sua vita, i suoi atti politici (compresi i più sconosciuti e imbarazzanti) e analizza la sua figura mediatica anche in rapporto a quella del predecessore. È una confutazione, una critica, un pamphlet spesso ironico, sempre divulgativo, a tratti letterario, che si tiene lontano dall’anticlericalismo di maniera proponendosi come strumento utile per capire, necessario per difendersi.
In soli sei mesi, Joseph Ratzinger ha cambiato il panorama culturale italiano. L'unico sondaggio realizzato fino a oggi (da Swg per L’Espresso) rileva che per nove italiani su dieci Benedetto XVI è conservatore, ma aperto al dialogo, chiaro nell’esposizione e non invasivo sul terreno politico. Il papa ha successo anche nella partecipazione dei fedeli in piazza San Pietro (600mila presenze medie all’Angelus contro le 262mila di Giovanni Paolo II). Il nuovo corso ha trionfato nel referendum sulla procreazione assistita, contando sul sostegno di numerose personalità del mondo giornalistico e politico un tempo saldamente schierate sul fronte laico. Insieme al numero dei sostenitori sono cresciuti, però, anche coloro che avvertono la presenza della Chiesa con crescente fastidio, come una minaccia alle conquiste della modernità. Il libro spiega le ragioni di un sorprendente successo e l’origine della strana capacità di Joseph Ratzinger di parlare ai contemporanei.
Il giudizio finale.
Joseph Ratzinger è un uomo erudito e un grande politico. Il suo approccio al discorso filosofico, pur rigoroso nel tono e nel linguaggio, prescinde però completamente da ogni tentativo di definire la verità. Il suo pensiero si limita a un’elencazione interessata, e discutibile, dei danni prodotti dalla modernità, come se l’eventuale cattiva influenza di un pensiero ne dimostrasse l’insufficienza teoretica.
Nella sua foga distruttiva verso l’illuminismo (o il liberalismo o il marxismo, utilizzati quasi come sinonimi), Ratzinger si rivela un intellettuale compiutamente moderno. I suoi argomenti, quasi sempre utilitaristici e storicistici, sono straordinariamente simili a quelli che imputa come colpe alla modernità. La sua autorità è quella residua della filosofia, ormai completamente spogliata del suo senso profondo. Il suo stile di vestiario quello degli ultimi papa re (come dimostra l’illustrazione sottostante)
L'autore.
Dopo molto riflettere, ha scelto l'anonimato per rendere omaggio alla tradizione dei libelli seicenteschi.
L'editore si assume, perciò, la piena paternità delle idee espresse.
La struttura.
Contro Ratzinger è un libro breve, pieno di notizie fondamentali, sorprendenti e curiose, che rivela particolari poco noti dell’attività dell’attuale pontefice. Il libro si struttura in sette capitoli, incorniciati da un epilogo e un prologo partoriti dalla fantasia dell’anonimo autore
INDICE:
FANTASIOSO EPILOGO IN FORMA DI PROLOGO
Dove si racconta la convocazione di un referendum sull’esistenza di Dio, il dilagare di un nuovo fervore cristiano nel mondo e la delusione che ne seguì.
PREMESSA POSTPOSTA. UN CLAMOROSO SUCCESSO
In cui si pongono alcune questioni. Perché Benedetto XVI piace? Quali alleanze politiche ha attivato? Da dove trae la sua autorità? Che bisogni soddisfa?
IL CORPO DI KAROL. LA RELIQUIA E LA MERCE
Ritratto di Giovanni Paolo II, del suo carisma d’attore e della centralità del corpo nel suo pontificato. La moda vaticana e il suo significato politico.
UN RAGAZZO UBBIDIENTE. UN PREFETTO UBBIDITO
L’infanzia di un capo spiegata attraverso le sue reticenti memorie. Si narra di una formidabile carriera, insistendo sull’importanza di avere l’ultima parola.
LE CORREZIONI. DOVE OSA L’AUCTORITAS
Fenomenologia di Joseph Ratzinger, il prefetto che contraddisse il proprio pontefice. La lotta alla teologia della liberazione e la restaurazione incompiuta.
Il BIANCO MUOVE E DA’ SCACCO IN TRE MOSSE
Descrizione di un’offensiva che ha di mira l’Illuminismo e per scopo affermare la razionalità filosofica del cristianesimo. Il problema Charles Darwin.
DELL’AMORE INFECONDO. DELL’ORRORE ASSOLUTO
Degli ambigui rapporti tra omosessualità e cristianesimo. Di un’epistola del prefetto ancora più ambigua sul tema della pedofilia nella Chiesa.
DE GENERAZIONE. LA VITA E LA SUA PROPRIETA’
Nascita, aborto, fecondazione artificiale. Analisi degli argomenti del papa e denuncia della loro incontrovertibile e inumana modernità.
FANTASIOSO PROLOGO IN FORMA DI EPILOGO
In cui s’immagina il commiato tra due vecchi amici che nella vita hanno avuto molto successo. L’ultimo dialogo tra Karol e Joseph. Un’operetta morale.