mercoledì, 29 marzo 2006
 

 

EVIDENZA

Lo si è saputo adesso, vedremo domani come e quanto si parlerà del "nesso" Parmalat-Arcore.

Cominciava così, giusto due anni fa (sia pure ad un'altra ora...) , questo blog che attualmente al contatore dichiara 9770 visite. Il compleanno squaderna inesorabilmente considerazioni, riflessioni, giudizi, autoanalisi e quant'altro vi può sembrare di aggiungere alla lista del "post to post" narcisistico. Nell'arco di tutto questo tempo, non sono migliorato di molto sul fronte del linguaggio html. Anzi. Capisco bene di essere al grado zero. In compenso, qui ho conosciuto gente che altrimenti non avrei mai avuto modo di intercettare.

Il punto, però, è (come sempre) un altro. Nell'occasione del piccolo genetliaco blog, ho "pensato" di lanciare in orbita un vero e proprio RE-FE-REN-DUM

La domanda è secca, semplice, diretta:

VUOI CHE CONTINUI COSI' OPPURE PREFERISCI UN BLOG CON L'IDENTITA' DICHIARATA?

Arrivederci, dopo lo "spoglio"... Si vota da adesso fino a lunedì alle ore 14

postato da: cielinesodo alle ore marzo 29, 2006 15:58 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 27 marzo 2006
Baci (e un po' di sesso: diverso, acennato, strano, amerikano) e N.Y. (cioè Manhattan, isola al centro del melone). Il libro è questo: l'ho finito stamattina perché sono racconti "ad incastro" che si possono leggere uno alla volta e comprendere con la classica visione d'insieme, visto che i personaggi si alternano nelle pagine. Spuntano sullo sfondo, prima o dopo che occupano la scena al centro. E' fondamentalmente un palazzo con i suoi strani inquilini. Ma c'è anche l'ascensore Otis che non scherza. L'autore è un trentenne...
postato da: cielinesodo alle ore marzo 27, 2006 17:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:lector
sabato, 25 marzo 2006

(a beneficio di punti nessun link oltre al suo)

Roma, andata e ritorno. Eurostar verso la capitale: stessa carrozza, qualche posto più avanti viaggia Margherita Hack, classe 1922, vitalità stellare. E' accompagnata da un coetaneo e da una signora più "giovane". (Ho appena violato la par condicio, ma sul treno non ho individuato altri candidati oltre alla signora astronoma con simpatie per i Comunisti Italiani e l'iscrizione all'associazione atei).

Roma, interno trattoria. Tavolata di amici e colleghi (la nostra: nel senso che eravamo seduti lì con l'amore della vita) che spazia dai paccheri con lo scorfano ai mangiapreti con alici e pecorino, dalle puntarelle ai fiori di zucca, dalla bistecca simplex al dolce complesso. Una cena "a strati" che comincia poco prima delle 22 e finisce alle 1.30, man mano che si sideono a tavola mamme, svizzere, fiorentini, campani, romani. Dietro il muro della stanza interna, un tavolo da quattro: Simona Izzo e Ricky Tognazzi.  Alla collezione "Vips in capital tour" mancava però Enrico Vanzina, regista indimenticabile nella storia del cinema italiano, in compagnia della moglie più o meno rifatta con annesso barboncino bianco.

Roma, hotel di stralusso con vista panoramica. Mentre a me tocca il solito divano nel solito appartamento grazie alla solita ospitalità, l'amore della vita frequenta - per obblighi lavorativi, naturalmente - la mejo residenza e nel corridoio s'imbatte con Loredana, nel senso della Lecciso: sgranamento di occhi per l'incontro fortuito a distanza non siderale (la vamp di Al...Bano), quindi massima concentrazione su quante kalorie ha ingurgitato nel dialogo sui massimi sistemi con la ragazza che l'accompagna.

Roma, libreria della stazione. Cerco e non trovo "Pugni", che quindi non leggerò nemmeno durante il viaggio di ritorno. In compenso, fra gli scaffali verso la cassa spunta Piercamillo Davigo e io che notoriamente non appartengo al "partito a tutta manetta" mi ritrovo con un brivido lungo la schiena, finché lui sbatte la super-troller fra le novità del mese e la valigia di un viaggiatore che alza lo sguardo e si ammutolisce immediatamente.

Eurostar di ritorno: niente da segnalare. Non succede tutti i giorni di viaggiare nello stesso scompartimento di Luca Zingaretti (che fra parentesi ho scoperto essermi coetaneo, ma con molti capelli in meno...) o Tina Anselmi. Tant'è che rientro a casa senza intercettare altre "famosità". In compenso, per due giorni - oltre a grandine mancata, pioggia e neanche un accenno di sole - ho fatto fare una gita nella capitale anche al mal di denti.

 

postato da: cielinesodo alle ore marzo 25, 2006 13:48 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 22 marzo 2006

Lavoro, mal di denti, lavoro, scartoffie da 740, lavoro, dentista: gli ultimi giorni sono riassumibili così, con conseguente eclissi dal blog...

Nel frattempo lei ha elevato un "post-peana" (da commozione, anche cerebrale...) che però forse ho imparato a linkare come invece lei sa fare con il mignolo del piede sinistro mentre commenta dieci post altrui e ne scrive uno per domani...

Ed è ricomparsa anche la permina che dopo lunga astinenza si è riaffacciata anche con problemi di taglia...

Intanto, mi preparo ad andare qui soltanto fino a venerdì. Mentalmente continuo a festeggiare e non andrò certo a vedere il film che fa del silenzio il "botto" annunciato. Piuttosto, fra andata e ritorno in Eurostar proverò a leggere: questo      se arrivo a trovarlo prima di salire in treno (raccomandatissimo dall'editor che se l'è visto sfuggire di mano), ma anche il giapponese che aspetta sul comodino insieme alla filosofia dei cartoni animati...

Dunque, di nuovo, arrivederci come l'ultimo film che ho visto e caldeggio

postato da: cielinesodo alle ore marzo 22, 2006 17:11 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 17 marzo 2006

Una buona notizia: week end pieno senza lavoro. Un'altra buona notizia: domani un invito a pranzo; domenica un invito a cena. Terza buona notizia: è in arrivo una telefonata dall'Australia.

Non appartengo alla categoria degli ottimisti. E non mi perdo l'oroscopo con funzioni scaramantico-esorciste su Televideo. Ma da metà pomeriggio l'umore è nettamente migliorato.

C'è, in realtà, anche un altro motivo. Provo a spiegarlo come meglio posso. Dopo il solito pranzo al bar, nemmeno il tempo di raggiungere la scrivania e trilla il cellulare. "Ti aspetto sotto...". Che detto così suona come una bella minaccia. tanto più inquietante se la voce appartiene ad un vero e proprio sbirro. Lo è per lavoro. L'ho conosciuto senza saperlo. Lo frequento, come lui fa con me che faccio un altro bel lavoro. Scendo le scale e me lo ritrovo davanti, in gessato rigato e cravatta azzurrina. "Sti cazzi" dico. "Offrimi un caffè..." replica. E' nell'esercizio delle sua funzioni, ma con la tazzina in mano e senza zucchero nel caffè non esita a prendermi per il culo a raffica. "Posso andare?" scherzo. "Per questa volta... Ma attento a chi frequenti".

E a proposito di frequentazioni, ammetto che sempre oggi mi sono ritrovato faccia a faccia con un ministro. Voleva fumare, ma era circondato da salutisti. Confesso che non ho esitato ad allungare il pacchetto di Camel. Ma aveva bisogno di accendere. Così ho ceduto anche l'accendino: Bic, arancione, mignon. Il ministro si è acceso la sigaretta e, con totale assoluta naturale disinvoltura, si è infilato l'accendino nella tasca interna del doppiopetto...

postato da: cielinesodo alle ore marzo 17, 2006 19:34 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 16 marzo 2006

Dunque, sono stato in una piccola sala di una piccola biblioteca di provincia. Eravamo più di 30 e meno di 40. Tutti lì per lui. Tutti (o quasi) arrivati per tempo. Molti con in borsa una o più copie dei suoi libri. E' arrivato trafelato con un po' più dell'accademico ritardo. Si è "esibito" per un'ora e mezzo. E alla fine ha autografato, pazientemente, tutti i libri che gli abbiamo messo sotto il naso. Personalmente, due. La prima edizione di questo per me medesimo. L'ultimo titolo invece con dedica, disegno, autografo sulla MIA copia per... lei. Coincidenza ha voluto che avessi anche a portata di mano la copia di un quotidiano che pubblicava la recensione che LUI non aveva visto. Così abbiamo combinato lo scambio: due libri autografati in cambio del giornale (che avevo già letto, come del resto entrambi i libri...). E mentre fumavo nel piccolo cortile della piccola biblioteca, è ripassato trasfelato con la "scorta" degli accompagnatori impegnati a fargli raggiungere il treno del rientro.

Incidentalmente, ricordo che era ancora novembre (ovvero quattro mesi fa) quando giusto qui avevo annunciato la ricomparsa del Gorilla. Commenti? Zero. Interesse? Meno di zero. E ammetto: mi sono sentito un alieno. Allora. Adesso, invece, so per certo che il tam tam della signorina con il bicchiere arancione ha dato i suoi frutti... E comunque grazie al film con Bisio tutti si sono ormai accorti del personaggio, che fra parentesi il 30 marzo si sposa a Bologna con Olga, russa. La festa è aperta a tutti: chi vuole si metta in viaggio per tempo. Dalle 18 in poi si fa baldoria, Cof permettendo.

postato da: cielinesodo alle ore marzo 16, 2006 22:13 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 14 marzo 2006

AUSTRALIA: SIGNORA DI SYDNEY CATTURA COCCODRILLO IN PISCINA

SYDNEY,    Una signora di Turramurra, agiato quartiere settentrionale di Sydney, si è trasformata in cacciatrice di coccodrilli quando è andata a tuffarsi nella piscina dietro casa, meno di tre settimane dopo la cattura di un altro piccolo coccodrillo, altrettanto spaesato, a Cromer, a pochi chilometri di distanza. Questa volta si trattava di un coccodrillo di acqua dolce di 53 cm, differente dalla specie killer di acqua salata cui apparteneva il rettile di 60 cm, trovato in un corso d'acqua di un parco pubblico il 23 febbraio.
   "Una donna ci ha telefonato per dire che aveva trovato un coccodrillo nella sua piscina" ha detto la portavoce dell'Australian Reptile Park, Mary Rayner. "L'aveva anche catturato. Era molto arrabbiato e gli aveva legato il muso con una corda".
   Anche in questo secondo caso non è chiaro come l'animale, che puòcrescere fino a tre metri di lunghezza, sia finito a Sydney, poichè il suohabitat ènelle zone tropicali come il Queensland settentrionale.
   Quello trovato il mese scorso aveva trascorso probabilmente diversi mesi nel corso d'acqua, nutrendosi con una ricca dieta di carpe, ed è possibile che vi sia stato abbandonato da qualcuno che lo aveva catturato nel nord del continente. Ma Rayner ha detto di non poter fare congetture su come quello d'acqua dolce sia giunto a Sydney, dove l'inverno ormai imminente sarebbe stato troppo freddo perchè potesse
sopravvivere. Il rettile è stato trasferito nel Reptile Park, che già ospita quello trovato il mese scorso. "Se continua così non avremo più posto", ha detto Rayner.


AUSTRALIA: GUIDA 40 KM A MARCIA INDIETRO, ARRESTATO

 SYDNEY Un automobilista in Australia è stato incriminato dalla polizia per guida in retromarcia piu' del necessario, dopo aver viaggiato all'indietro per oltre 40 km lungo una delle strade nazionali più trafficate. Un portavoce della polizia ha detto che l'uomo è stato fermato
ieri sulla Hume Highway, che collega le due maggiori città del Paese, Sydney e Melbourne.
   Gli agenti, che erano stati avvertiti da altri automobilisti, hanno bloccato l'auto nei pressi di Benalla, 200 km a nordest di Melbourne, e al conducente è stato proibito di continuare il viaggio. L'uomo, il cui nome non è stato reso noto, ha spiegato agli agenti che la marcia indietro era l'unica marcia che funzionava e che si stava recando alla cittadina di Numurkah, ad altri 90 km di distanza. E' imputato anche di guida senza patente e di guida di un'auto non immatricolata, e dovrà comparire davanti al tribunale di Albury in data da destinarsi.

postato da: cielinesodo alle ore marzo 14, 2006 13:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:australia
domenica, 12 marzo 2006

Mentre sono ancora intento a festeggiare la vittoria francese nel Sei Nazioni, "rumino" le ultime letture un po' notturne un po' nei ritagli di tempo...

Consiglio caldamente questo E' l'esordio di un quarantenne che scrive benissimo e descrive un ambiente d'altri tempi (il doppio Kummel) ma un'umanità così alla deriva in modo stralunato, fantastico e marginale da rimettere al centro dell'attenzione la stessa umana difficoltà che ci circonda ogni giorno.

Secondo libro: non sarà come Agota, ma il romanzo breve che si lascia leggere fra il caffè del pranzo e l'ora d'inizio della partita di rugby fa scoprire un personaggio da non trascurare, anche se finora non tradotto da noi...

Terzo: una intera paginata del foglio (adesso non cominciamo con i pregiudizi elettorali, eh?) che ieri squaderna un libro che ovviamente non ho letto, ma che di certo mi incuriosisce al punto da andare domani in libreria.

PS: La pila dell'arretrato non è diminuita, anzi sono rispuntati da sotto il tavolo i libri che mi aspettano da febbraio.

postato da: cielinesodo alle ore marzo 12, 2006 19:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:lector
venerdì, 10 marzo 2006

Stamattina sono tornato...a scuola. E da bravo alunno ho imparato qualcosa.

Il preside vieta di fumare anche nelle scale anti-incendio, in cortile e in tutti gli altri luoghi aperti all'interno dell'edificio scolastico: una specie di super-Sirchiata che, naturalmente, viene violata senza troppi scrupoli. Del resto, il preside è quello che a giugno si era fatto festeggiare in pompa magna come pensionato: ci ha ripensato ed è tornato in ufficio da "pensionante". I ragazzi per primi hanno colto lo spessore del personaggio.

La scuola italiana è già aziendale: all'ingresso non c'è il bidello, ma la signorina buongiorno con apposito cartellino (nome di battesimo) che controlla, chiede, verifica, introduce e sorride. Nella sala dei prof, campeggia il bilancio cui attenersi. In aula magna, a fianco del maxi-schermo, il logo degli sponsor poco istituzionali e molto "profit". Fra i 1000 e passa alunni insieme al melting pot vige sovrana la regola dei crediti/debiti. Un po' alla volta si appalta tutto: ai miei tempi solo panini e merendine, adesso anche corsi e ricorsi di formazione e ricreazione.

In un paio d'ore mi sono reso conto che la scala gerarchica dell'importanza è - più o meno - la seguente: 1) evitare che la classe si trasformi in un casino 2) ottenere che i cellulari vibrino, gli auricolari siano mimetizzati, i game boy restino sotto il banco 3) evitare che le ragazze scambino le lezioni con sfilate di moda o sedute dall'estetista 4) reggere i 50 minuti di un'ora non necessariamente di lezione 5) provare a trasmettere sapori alimentari insieme al sapere di sopravvivenza.

Così per bilanciare, nel pomeriggio, sono andato in visita ad un tecno, super, mega studio di ingegneri. Tutto all'avanguardia, ogni dettaglio comunque "più avanti", sempre in primo piano l'ultima frontiera dell'innovazione. "Il mondo è cambiato negli ultimi dieci anni. E' l'Università che è rimasta ferma. I neo dottori che arrivano li dobbiamo riformare, come si faceva una volta alla visita di leva. Solo che noi spendiamo migliaia di euro per tararli alle esigenze aziendali" mi ha spiegato senza tanta diplomazia uno dei quasi capi.

Di sera, si lavora. Ancora fino a mezzanotte. Mi pagano per montare la guardia al bidone, come direbbero in caserma.

postato da: cielinesodo alle ore marzo 10, 2006 22:02 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 07 marzo 2006
SYDNEY, 7 FEB - Un commercialista di Sydney accusato di aver mutilato e ucciso 17 conigli e un porcellino d'India,
non è riuscito a convincere il magistrato a trattare il suo caso sotto le leggi sulla salute mentale e di farsi quindi
passare per incapace di intendere e di volere quando commise i reati di cui é imputato. Brendan Francis McMahon di 37 anni, nativo della Nuova Zelanda, deve ora quindi rispondere di 18 accuse di crudeltà aggravata contro animali, dopo che le bestiole furono trovate morte o morenti nel suo ufficio nel centro di Sydney e in un vicolo vicino, fra luglio e agosto
dello scorso anno.
   Davanti al tribunale locale di Sydney, il legale di McMahon ha detto al magistrato che il suo cliente soffriva chiaramente
di psicosi, parzialmente indotta dalla dipendenza dalla droga metanfetamina, detta ice, che fumava quotidianamente e che
gli causava allucinazioni e fissazioni, inducendolo a credere di comunicare con i conigli.
   Il magistrato Ian Barnett ha respinto l'istanza, affermando che i reati sono di natura molto grave. L'udienza è stata
aggiornata al 23 maggio, quando sarà udita la deposizione di uno psichiatra forense. McMahon è anche imputato di possesso di marijuana, ma è stato scagionato dall'imputazione di rapporto sessuale con un coniglio femmina, un reato passibile di condanna fino a 14 anni di carcere.
postato da: cielinesodo alle ore marzo 07, 2006 16:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:australia