martedì, 28 febbraio 2006

Stamattina sono andato... a scuola. Un istituto superiore sperimentale: oltre un migliaio di iscritti, aule multimediali, laboratori, una speci di studio televisivo o di regia, auditorium con palcoscenico teatrale, biblioteca-emeroteca. Insomma, tutto nuovo e bello, moderno e efficiente. Mi è venuto subito in mente il mio vecchio liceo: ho misurato (anche a spanne...) l'abissale differenza. E ho capito quanto sono invecchiato. E come sono invecchiato male.

Mi è anche capitato di parlare con gli studenti (17-19 anni). Abbastanza da capire che - nonostante mille e anta opportunità - siano tendenzialmente "delusi" dalle difficoltà di... avere un'opportunità. E ho scoperto che dopo un corso intensivo dedicato al fascismo, al momento della verifica professorale c'è stato chi ha definito la Repubblica Sociale Italiana "lo stato che si preoccupa della socialità" e qualcun altro che ha fatto slittare la morte di benito al 1965.

A quest'ora ormai consuetudinaria, non mi resta che fare come mi hanno insegnato loro. Salire in auto e tornare a casa. magari, invece che Sanremo o il GF, faccio il giovane. e dormo 

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 28, 2006 23:32 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 27 febbraio 2006

Sabato al lavoro fino a tardi: ho stabilito il record mondiale delle pizze dopo mezzanotte...

Domenica pomeriggio: inaugurazione di una mostra di un grande artista che espone in un piccolo locale.

Domenica sera-notte: oh yeah...

Lunedì mattina: lavoro a vuoto, compensato dall'aperitivo post-lauream che non avevo messo in conto

Lunedì pomeriggio: scaricano con la chiavetta direttamente qui un PENSIERO STUPENDO a sette note....

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 27, 2006 17:33 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 24 febbraio 2006

Siccome sta diventando una (pessima) abitudine, non resta che reagire. Dunque, scrivo lo stesso. Anche se mi hanno svegliato dopo meno di sei ore di sonno. Anche se non ho digerito la cena di ieri (spaghetti con le vongole). Anche se la mattinata è diventata una raffica di telefonate semi-minatorie. Anche se nel pomeriggio ne è arrivata un'altra della considerevole durata di 44 minuti e 36 secondi. Anche se si è esaurito il cellulare. Anche se il mio capo è andato via presto per la festa di carnevale. Anche se il suo teorico e virtuale sostituto si è liquefatto un minuto più tardi, fedele al comandamento cattolico "Far lavorare gli altri, guadagnarsi il paradiso della porta d'uscita". Anche se sono tre giorni che non leggo una riga a stampa. Anche se tutto congiura: avete presente i colleghi che non riescono a tenere suonerie basse, televisioni a volume legale, voce silenziata dall'educazione?

Insomma, oggi è stata durissima. Ma ho imparato qualche lezione di vita:

1. Mai credere ad un giovane aspirante onorevole. 2. Mai dimenticarsi di non essere onnipotenti, onniscenti, ma limitatamente coglioni: diffidare, dunque, di se stessi 3. Mai mischiare il piano dei rapporti personali (peggio se risalgono ad un'era geologica precedente) con questioni di lavoro 4. Mai immaginare un programma per il venerdì sera: non è il 17, ma salta fin dall'ora di colazione 5. Mai confidare nel sostegno: qui se possono ti scavano anche la fossa 6. Mai impegnarsi a fare qualcosa di diverso: è un boomerang che stranamente punisce la presunzione 7. Mai sognare una pizza, se prima non hai messo il culo sulla sedia del tavolo della pizzeria 8 Mai sperare di dormire: sveglia, per farlo davvero bisogna emigrare fino al mare d'inverno 9. Mai telefonare alla donna della vita in queste condizioni: la ritrovi alle prese con una chiavetta che il suo computer si rifiuta di leggere 10. Mai fare il tifo per la quaresima: sarà uno scherzo di carnevale

Buonanotte?

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 24, 2006 23:11 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 23 febbraio 2006
E' maledettamente difficile immaginare di scrivere dopo aver cominciato a lavorare all'alba e sapere che non finirà prima che sia... domani.
postato da: cielinesodo alle ore febbraio 23, 2006 23:48 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 21 febbraio 2006

Per questo blog un link essenziale: qui

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 21, 2006 17:19 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 21 febbraio 2006

 Una donna di 98 anni affetta da demenza è stata stuprata in diverse occasioni nell'arco di sei mesi in un in una casa di riposo dello Stato australiano di Victoria. Ed altre anziane residenti hanno subito aggressioni sessuali da parte dello stesso dipendente, che solo mesi dopo è stato denunciato e quindi arrestato. E' una delle sconvolgenti rivelazioni di un'inchiesta giornalistica del programma Lateline della Abc Tv, trasmessa ieri sera, che ha provocato rinnovati appelli ad imporre l'obbligo di riferire sugli abusi contro gli anziani.
   Il programma ha anche trasmesso un'intervista ad una dipendente di un'altra casa di riposo, mostrata col volto oscurato e la voce contraffatta per non farla riconoscere, che ha riferito come pazienti di demenza venivano umiliate di fronte ad altri residenti e spesso drogate e rese prive di sensi. E ha descritto una situazione di insabbiamento sistematico da parte della direzione, di mobbing nei dipendenti che si oppongono, e di infrazioni alle norme governative di accreditamento e di gestione dei reclami. Una portavoce del dipartimento sanità, contattata da Lateline, ha dichiarato però che tutte le denunce di abusi menzionate nel programma sono state a suo tempo investigate e considerate infondate.
   Due sorelle hanno dichiarato al programma che la loro nonna aveva 95 anni ed era in uno stato avanzato di demenza, quando la fecero ammettere in una casa di riposo. Diversi anni dopo, durante una visita le donne notarono un cambiamento nelle sue condizioni, la trovarono quasi senza vita. Dopo di allora, la salute ed il comportamento continuarono a peggiorare.
   "Ci fu detto che era solo l'età e la demenza, ma lo scorso dicembre il nostro peggiore incubo si è realizzato, quando ci ha contattato la polizia, per dirci che nostra nonna era stata stuprata tre volte da un badante, in un periodo di circa sei mesi", ha raccontato una delle due sorelle. "E non solo lei,
l'uomo aveva violentato...e commesso atti osceni su tre altre donne, ben oltre i 90 anni, nella stessa casa di riposo". Le polizia ha anche detto loro che un altro dipendente era stato testimone di una delle aggressioni, ma non l'aveva riferito per altri due mesi. (ANSA).

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 21, 2006 13:10 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 20 febbraio 2006
Testa bassa, digitazione, bestemmie e qualche sigaretta. Così s'è fatta quasi mezzanotte. Di più, qui, non riesco a scrivere Chiamatemi Cenerentolo...  
postato da: cielinesodo alle ore febbraio 20, 2006 23:45 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 18 febbraio 2006

L'ho visto da vicino. Magro come un maratoneta. Asciutto come un ciclista. L'ho visto infilarsi in bocca acini d'uva e sgranocchiare quaglie al miele. L'ho visto circondato dai suoi "parrucconi": uno staff in cui il più simpatico potrebbe allargare la Famiglia Adams. L'ho visto protetto da poliziotti, Digos e un paio di "gorilla" in giacca a cravatta dai modi spicci quanto i colleghi di palazzo Chigi. L'ho visto risentirsi per le contestazioni sui Pacs: occhi sbarrati dietro la montatura da professore. L'ho visto seguito passo passo dalla televisione tedesca, citare la Germania appena può. L'ho visto coccolato da vecchi (tanti) e nuovi (pochissimi) uomini della politica. L'ho visto nella sua "fabbrica" dove si producono flessibilità ideali per malloppi da 200 pagine. L'ho visto stringere mani di chi conta e salire sul palco a vedere chi vota per lui. L'ho visto con la moglie che lo segue come un'ombra. L'ho visto da vicino. Ma ho anche cercato di ascoltarlo. Non mi aspettavo dicesse qualcosa di sinistra, perché non può. Volevo verificare se e come mi poteva dire qualcosa. Qualsiasi cosa muovesse testa, pancia, cuore dell'elettore all'inizio della campagna. Invece, niente. Niente di niente. Romano Prodi, visto da vicino, delude. Meglio se resta in televisione...

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 18, 2006 14:03 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 17 febbraio 2006
Posso saltare un turno? E' venerdì 17. E qui la giornata si presenta già abbastanza difficile...
postato da: cielinesodo alle ore febbraio 17, 2006 14:10 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 15 febbraio 2006
SAN

San Valentino al lavoro senza la parte migliore della vita, che per fortuna non si formalizza e intanto intasca questo regalo. San Faustino in compagnia "medica" su e giù per la statale e (al ritorno) anche lungo provinciali: versione taxi driver di periferia. Domani che santo è? San riposo, sonno, libertà: almeno fino a mezzogiorno. Serata letterario-artistica, di cui non so se sarò in grado di scrivere. Intanto è sempre Carnevale.

postato da: cielinesodo alle ore febbraio 15, 2006 20:56 | Permalink | commenti (1)
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