Agli antipodi delle periferie di Parigi, l'ultima spiaggia del razzismo... Ecco l'aggiornamento ufficiale. Personalmente, ci penso per esserci passato nove mesi fa. Forse è il caso di rifletterci anche come annuncio di qualcosa che ci riguarda.
AUSTRALIA: DA SPIAGGE, VIOLENZA DILAGA IN RESTO PAESE
INCENDIATE DUE CHIESE A SYDNEY, SCONTRI A PERTH E MELBOURNE
Una massiccia presenza di polizia ha impedito il ripetersi la scorsa notte a Sydney degli scontri fra bande di surfisti e bagnanti, che difendono il loro 'territorio', e giovani di origine mediorientale che vi convergono dai sobborghi. La tensione però non accenna a calmarsi, mentre gli attacchi e gli sms con 'dichiarazioni di guerra' si diffondono ad altre città d'Australia.
Oltre 450 agenti erano in pattuglia la scorsa notte sul lungomare e nelle altre zone calde, con posti di blocco alle strade diaccesso alla striscia di spiagge del surf. Cinque persone sono state arrestate, ma non vi sono stati incidenti gravi. Si èscongiurato così il ripetersi per la terza notte degli scontri che avevano preso il via domenica scorsa sulla popolare spiaggia di Cronulla, per estendersi a quelle vicine.
Il vice capo della polizia, Mark Goodwin ha fatto appello ai leader religiosi e comunitari perchè aiutino ad allentare la
tensione, ed ha assicurato che la presenza accresciuta della polizia continuerà a tempo indefinito, per impedire che le violenze si ripetano. Due chiese cristiane sono state intanto bersagli di attacchi nei quartieri ovest: la Uniting Church, a
poca distanza da una moschea, è stata data alle fiamme impegnando i pompieri per due ore, e nella vicina chiesa
anglicana di St Thomas 10 vetrate sono state infrante da sassi.
Nella stessa zona sono stati sparati colpi di arma da fuoco contro auto nel parcheggio di una scuola cattolica, mentre si
teneva una veglia di canti natalizi a lume di candela. L'arcivescovo di Sydney Card. George Pell si è detto "profondamente preoccupato per i gesti di intolleranza religiosa che prendono di mira le celebrazioni del Natale, ed in una scuola con bambini anche di cinque anni".
Il premier laburista del Nuovo Galles del sud, Morris Iemma ha riconvocato il parlamento dalla pausa estiva domani per
approvare nuove leggi e dare alla polizia maggiori poteri, come bloccare l'accesso ad intere aree, perquisire persone e veicoli, far chiudere bar e negozi di alcolici e confiscare le auto di chi é coinvolto in disordini. I nuovi poteri, modellati su
quelli che la polizia aveva durante le Olimpiadi del 2000, prevedono anche l'estensione a 15 anni della massima pena per
chi partecipa a tumulti.
Gli attacchi a sfondo razziale e gli sms con 'dichiarazioni di guerra' si diffondono intanto ad altre città d'Australia. A
Perth una famiglia mediorientale è stata attaccata da 11 uomini, a Adelaide un tassista libanese è stato colpito a pugni
da un passeggero, e a Melbourne un mattone ha infranto una finestra degli uffici del Consiglio islamico australiano.
La prima battaglia era scoppiata domenica scorsa quando circa 5000 giovani locali, in gran parte ubriachi e molti ammantati con bandiere australiane, si erano raccolti a Cronulla per 'proteggerla' dopo un attacco a due bagnini la domenica prima. Secondo la polizia gruppi di neonazisti avevano incitato la folla alla 'caccia ai libanesi'. Questi avevano dapprima avuto la peggio, ma la sera sono arrivate decine di giovani armati di mazze, che si sono 'vendicati' spaccando i finestrini di un centinaio di auto. Lunedì sera di nuovo bande di giovani dei quartieri ovest sono discesi a est, attaccando a caso i passanti e i negozi, e danneggiando decine di auto. Mentre i disordini di Sydney continuano a ricevere attenzione dai media attorno al mondo, il premier conservatore John Howard assicura che gli altri Paesi "non giudicheranno l'Australia da incidenti che si verificano nell'arco di pochi giorni" aggiungendo che "ogni Paese ha incidenti che non si presentano bene all'estero". Il
portavoce laburista per gli Esteri, Kevin Rudd afferma però che "chiunque crede che i disordini non stiano danneggiando
l'immagine internazionale dell'Australia, nasconde la testa nella sabbia". (ANSA)