sabato, 29 ottobre 2005

Sempre meglio di Celentano: QUI 

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 29, 2005 23:40 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 ottobre 2005

Medito. Più che pensare. Medito. Invece di scrivere. Medito. Anche sul blog. Medito. Sul "ponte dei morti". Medito. Sugli impegni da onorare la prossima settimana. Medito. Sui giudizi via e mail. Medito. Sui ragazzini che sintetizzano la frontiera della loro vita. Medito. Sulla cena che mi aspetta. Medito. Sull'eco australiana che rimbalza sul mio video. Medito. Sull'accumulazione di peluchi nel nero del lupetto. Medito. Sulla voglia di fumare. Medito. Sui colleghi che mi circondano. Medito. Sul buio fuori dalla finestra. Medito. Sulla scia delle citazioni in latino. Medito. Con la musica in cuffia. A volte, non basta meditare.

Intanto, mentre qui tiene banco la coppia Celentano-Benigni, "vola" un'altra coppia televisiva... 

 Fidel Castro e Diego Maradona insieme, una coppia che ha reso mediaticamente eccezionale lo  show televisivo 'Mesa Redonda' di ieri, il più popolare dell'isola, in cui per varie ore, oltre a scambiarsi elogi -  "Lei è un Dio, il più grande di tutti", si è esaltato l'ex  Pibe de Oro, ricevendo in contraccambio un "Tu sei il Che Guevara dello sport", hanno infierito da par loro su un nemico comune, George. W. Bush.
   "Bush é l'uomo-guerra, della dottrina post-hitleriana e il suo governo ha inciso sull'incremento del terrorismo, quello praticato per decenni contro Cuba", é partito in quarta il lider maximo, con l'immancabile uniforme verde-oliva e mentre in studio lo seguivano attentissimi alcuni grandi dello sport cubano, tra i quali il saltatore Javier Sotomayor e il tre volte campione olimpico della boxe Teofilo Stevenson.
   E ha insistito: "Non sono stati forse gli Usa ad addestrare i torturatori che sono stati la causa dei 30.000 desaparecidos" E ha ironizzato: "Ed ora Bush verr… in Argentina, un Paese che la sua politica neoliberista ha depauperato, per un vertice delle Americhe fallito in partenza".
   Maradona, maglietta blu Francia e grande croce al petto, non è stato da meno: "In Argentina sono in tanti contro di lui. Io sono il primo. Ci ha fatto danni enormi. Per me è un assassino, ci disprezza e ci calpesta". E ha promesso alla grande: "Insieme con mia figlia, capeggerò la marcia contro di lui". Castro, accorto, lo ha però avvertito: "Sono sicuro che non gli tirerete pietre. Gli argentini sanno bene che le migliori armi sono le idee".
   In proposito, non dovrebbero esserci problemi, poiché la Marcia dei Popoli antiimperialista che si svolgerà a Mar del Plata il 4 novembre, il giorno in cui arriverà Bush, è organizzata da settori del peronismo legati al presidente Nestor Kirchner che organizza il vertice.
   Al di là di tale dettaglio, di cui certo Castro è a conoscenza, dopo le sparate antiBush è venuta l'ora dei flash-back con le gesta calcistiche di Diego, compreso il gol con la mano agli inglesi ed i trionfi napoletani nonché i suoi diversi incontri con il lider maximo, il tutto con musica di tango come sottofondo.
   "Il suo successo - ha pontificato il lider maximo dopo aver sottolineato che E' un mio grande amico perché è sempre stato generoso con Cuba ed il suo popolo, che ha difeso contro venti e maree¯ -, oltre che al talento, é dovuto al fatto che viene dal popolo e sente ancora tale sua condizione".
   Per poi gigioneggiare: "Per me é un onore che mi abbia voluto intervistare per il suo programma televisivo, per il quale sta avendo uno straordinario successo come nel calcio".   Maradona, invece, tra un flash-back e l'altro, ha raccontato tanti dettagli della sua lunga carriera, parlando anche del Napoli e dei suoi trascorsi in Italia, ovviamente soprattutto del suo amato Boca, sia come giocatore che ora come dirigente, cogliendo però anche l'occasione per prendere le distanze dall'offerta per svolgere un ruolo nella nazionale argentina.
   Naturalmente, non ha poi dimenticato il tema della tossicodipendenza. Ringraziando appunto per gli aiuti ricevuti a Cuba e filosofeggiando che "nella vita uno può cadere, ma anche rialzarsi ed io, grazie anche alla mia famiglia, ho uno spirito di lotta molto grande che mi spinge sempre a trovare
un'altra opportunità".
   Ovviamente, non é mancato il finale mediatico alla grande.Si é alzato Teofilo Stevenson che, poiché domenica Maradona compie 45 anni, gli ha regalato un paio di guantoni di boxe.
   "Dammene un momento uno", è intervenuto Castro che, dopo averlo firmato, lo ha ridato a Diego.
   "E' un regalo meraviglioso e lo metterò nel mio museo", ha assicurato, con i lucciconi agli occhi, Maradona stringendosi in un lungo abbraccio al lider maximo per poi, pensando alla lunga intervista che gli ha concesso mercoledì e che mandeà in onda lunedì, aggiungere: "Mi mancava il comandante. Il più grande. Adesso c'è l'ho. E la ciliegia sulla mia torta televisiva".

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 28, 2005 18:31 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 24 ottobre 2005

Mi è arrivato via e mail dalla Germania. L'ho trovata irresistibile. La socializzo qui, tanto all'autore "emigrante" può solo far piacere che altri ridano grazie alla sua enigmistica.

PAROLE CROCIATE
Orizzontali:
1) La maga che trasformava gli uomini
in porci. CICCIOLINA (Tu dirai, ma non era una maga.... intanto però i
pitoni sparivano!)
2) Si fa alla stazione. TOSSICO
3) si mescola con la calce. PENTITO
4) Un argomento da evitare. INTER
5) Sono d'oro a 50 anni. DENTI
6) Si indossa nelle belle occasioni. PRESERVATIVO
7) Si mette nell'orecchio per attirare l'attenzione. LINGUA
8) Più forte di Golia. FISHERMAN
9) Si prova prima di comprarlo. FUMO
10) Vi è nato Archimede. PAPEROPOLI

Verticali:
1) Si risolve formando un nuovo governo. NIENTE
2) Circonda la villa. DIGOS
3) In mezzo alla portiera. DITA
4) Può animare una festa. RISSA
5) Fa estrazioni milionarie. DENTISTA
6) C'è quella da montare e quella da cucina. DONNA
7) Visita posti meravigliosi.GINECOLOGO
8) Li portano al parco i nonni. CATETERI
9) Un massimo popolare comico con i baffi. D'ALEMA
10) Opposta allo zenith. BULOVA
11) Un componente della camera. COMODINO

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 24, 2005 16:02 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 21 ottobre 2005

Per oggi, invece, non ho niente da dire. Potrei perfino decidere di manifestarmi diversamente...

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 21, 2005 21:58 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 19 ottobre 2005

Vedo raramente televisione, ma frequento blog che echeggiano "visioni". Per esempio, QUESTO corredato di fotografie di spicco. Il nesso è con lei che ha scritto questo bel racconto. Per oggi, basta.

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 19, 2005 15:38 | Permalink | commenti
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martedì, 18 ottobre 2005

Provate a dare un'occhiata QUI da dove si dipana il conseguente blog che trovate QUI . Se avete voglia di specchiarvi passate a QUESTO Mentre se avete tempo di unirvi ad un'idea scorrete QUEST'ALTRO.

Sono in arretrato con le letture, è partito il conto alla rovescia per un esperimento di parole e immagini. Inoltre vorrei non scordare il "mezzo vincitore" del Campiello e questa antologia di autobiografia all'italiana.

C'è qualcuno che ha visto QUESTO film?

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 18, 2005 14:22 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 17 ottobre 2005

E' lunedì. Sempre difficile. Primariamente, non certo per il can can mediatico. Parafrasando Togliatti, urne piene e piazze vuote... Secondariamente, perché si lavora fino all'ora di Cenerentola dopo la sveglia alle 7.40. Terziariamente, per il tempo uggioso e nuvoloso che porta mal di testa insieme alle lenti progressive.

Consiglio: leggete questo quando potete. Garantito

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 17, 2005 17:54 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 15 ottobre 2005

Ho finito di guadagnarmi il pane. Stasera niente rose. Domani primariamente diserto le urne, secondariamente pranzo con i parenti, terziariamente finirò di leggere questo. Lunedì di libertà fino al pomeriggio: significa necessariamente una raffica di commissioni rimaste in sospeso. Si profila un week end senza lavoro. Ammesso che sopravviva alla settimana a testa bassa.

postato da: cielinesodo alle ore ottobre 15, 2005 20:52 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 14 ottobre 2005
Un grande personaggio. Un viaggiatore "mondiale". Un fotografo speciale. Trovate tutto qui
postato da: cielinesodo alle ore ottobre 14, 2005 13:33 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 13 ottobre 2005
Un po' di novità su Ascanio Celestini di cui sono un fan sfegatato da anni.
Ha vinto il premio sull'onda della trasmissione di Radio3 con l'ultimo libro arrivato ben oltre l'eco del palcoscenico.
E soprattutto c'è questa bella notizia che copio e incollo:
La stagione teatrale di Perugia s'inaugura quest'anno con il debutto della nuova produzione del Teatro Stabile dell'Umbria "La pecora nera" elogio funebre del manicomio elettrico di e con Ascanio Celestini, giovane talento della scena italiana. Lo spettacolo debutta in prima assoluta al Teatro Morlacchi martedì 18 ottobre, con recite previste fino a domenica 23 ottobre, tutte le sere alle 21, la domenica alle 17. Ascanio Celestini lavora da tempo a questo progetto: da quando, nel 2002, la sua attenzione si era rivolta all'intreccio fra la vita sociale e le Istituzioni cardine nel nostro Paese. Quando si è trovato a collaborare per la prima volta con il Teatro Stabile dell'Umbria, che nel 2003 ha prodotto Sirena dei mantici (storia delle acciaierie di Terni), l'interesse dello Stabile per la sua intenzione di raccontare la memoria dell'istituzione manicomiale, è stato immediato ed è nato con Celestini l'accordo di produrre insieme questo nuovo racconto teatrale. Durante gli anni Settanta, nel territorio della città di Perugia, la riforma della psichiatria ha vissuto precocemente quella stagione rivoluzionaria e sperimentale sfociata nella legge 180 del 1978, nota come "La Legge Basaglia".
    Nella primavera del 2003, la collaborazione dello Stabile umbro con Ascanio Celestini è partita da questo e la sua ricerca sul campo, i suoi primi incontri con i testimoni della vita manicomiale, prima e dopo la Riforma, sono avvenuti proprio a Perugia. Da allora Celestini ha proseguito il suo lavoro in molte altre città italiane, visitando luoghi degli ex manicomi e raccogliendo memorie ed esperienze.
"Per tre anni ho registrato storie di manicomi, - ha raccontato Celestini - l'ho fatto a Perugia, Roma, Parma, Reggio Emilia, Udine, Bologna, Venezia e Imola. Ho incontrato soprattutto gli infermieri perchè mi è sembrato che potessero raccontare le storie più concrete. Dovevo fare una scelta, in una ricerca non si può cercare ovunque. Pensavo di raccontare una storia sulla fine dell'era manicomiale, ma ho fatto due errori. Ho confuso le storie delle singole persone con la storia dell'istituzione. Tre anni di interviste insieme alla regista Daria Menozzi hanno permesso di avvicinarmi alle storie orali più che alla storia ufficiale. Ho pensato che il manicomio fosse finito con la destrutturazione degli ospedali psichiatrici. Invece oggi ci sono ancora gli ospedali psichiatrici giudiziari, le cliniche private ed è praticato l'elettroshock...
 oggi viviamo - ha agiunto Celestini - con l'idea che ci sia un modello di riferimento. Un modello di benessere fisico, psicologico, economico. Viviamo costantemente quella che gli psichiatri chiamavano cura morale secondo la quale l'ordine del manicomio rimette a posto il disordine del cervello malato. Viviamo con l'incubo del disordine. A partire dal viso disordinato dalle rughe che lo invecchiano fino al disordine delle lingue e delle culture, fino alla paura del terrorismo. Così ho pensato che i personaggi di questa storia dovessero raccontare il manicomio attraverso l'esperienza del presente. Non il manicomio come soggetto del passato, nè come metafora, ma come meccanismo istituzionale che è ancora in moto. "La Pecora Nera" inizia così. Attesa quindi al teatro Morlacchi per la prima assoluta di questo progetto-racconto. (AGI) 
postato da: cielinesodo alle ore ottobre 13, 2005 13:07 | Permalink | commenti (1)
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