martedì, 30 agosto 2005

Serve sempre. La filosofia disintossica, igienizza. Spinge a riflettere. Scava e fa strada. Tende e sottende. Lava e asciuga il pensiero. Stira la mente. Centrifuga il cervello. Mette a stendere i panni sporchi in piazza. Nega alibi. Arresta innocenti luoghi comuni. Processa pericolose tendenze a normare. Assolve sempre la libertà della sua funzione.

Serve, insomma, la filosofia. E più la si apprezza meno la si pratica. Così dopo aver a lungo, troppo a lungo dimenticato questa deriva d'interesse torno al logos. Il pretesto arriva dalla BBC e da un altro sondaggio (ZDF dello stesso stampo). La vecchia talpa non muore mai: anzi, dalle macerie del Muro e perfino nella patria dell'empirismo, rivela oltre all'immutato fascino tutta la sua "modernità". Dice: ecco il solito comunista. Replica: tutti citano l'XI TESI SU FEUERBACH ma è la IV che suona "rivoluzionaria". Ecco il testo: Feuerbach prende le mosse dal fatto che la religione rende l'uomo estraneo a se stesso e sdoppia il mondo in un mondo religioso immaginario, e in un mondo reale. Il suo lavoro consiste nel dissolvere il mondo religioso nella sua base mondana. Egli non si accorge che, compiuto questo lavoro, la cosa principale rimane ancora da fare. Il fatto stesso che la base mondana si distacca da se stessa e si stabilisce nelle nuvole come regno indipendente non si può spiegare se non colla dissociazione interna e colla contraddizione di questa base mondana con se stessa. Questa deve pertanto essere compresa prima di tutto nella sua contraddizione e poi, attraverso la rimozione della contraddizione, rivoluzionata praticamente. Così, per esempio, dopo che si è scoperto che la famiglia terrena è il segreto della sacra famiglia, è la prima che deve essere criticata teoricamente e sovvertita nella pratica.

E non c'è da scostarsi dall'idea di Walter Benjamin sulle rivoluzioni moderne: Marx dice che le rivoluzioni sono la locomotiva della storia universale. Ma forse le cose stanno in modo del tutto diverso. Forse le rivoluzioni sono il ricorso al freno d'emergenza da parte del genere umano in viaggio su questo treno.

Oscilla fra questi due pensieri anche la faticosa critica d'attualità, no? La religione che si fa stato, stato d'eccezione permanente, pretesto di guerra. Le rivoluzioni che tirano freni a mano sempre meno condivisibili. Così rispunta dall'archivio una suggestione: l'APOCALISSE che funziona anche in versione giornalistica...

Insomma, torna la filosofia alla vigilia delle vecanze...

postato da: cielinesodo alle ore agosto 30, 2005 21:32 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 29 agosto 2005

Dopo il week end dei "desideri...esauriti", della pioggia, del sonno a volontà, della colazione con brioche e della cena con vista sul tramonto - restano due scoperte: INCUS che in latino significa incudine; Madrid che è allo stesso parallelo di Napoli e dunque assai più a sud di Parigi. Scoperte per chi (come me) ignorava queste conoscenze; scoperte importanti, una volta verificate - dizionario e atlante alla mano - direttamente sul copriletto; scoperte che restituiscono ragione a chi, sotto le coperte, insisteva a sostenere che d'inverno la capitale spagnola non è gelida come quella francese. Alla fine d'agosto, basta poco per sentirsi bene.

Lunedì davanti al solito Pc arrivano altre schermate. Il blog dell'italiano di Germania, che non è mai stato un tedesco di... e che consiglio di seguire anche nelle sue esplorazioni turistiche a Praga. L'ultima produzione WM in versione Giap! scaricabile anche direttamente dal sito Wu Ming. La lettura filosofica della figura, del mito, del personaggio Don Giovanni che riprende (anche per noi ignoranti di musica classica e melodrammi mozartiani) la ricerca ben oltre la soglia dello stereotipo donnaiolo. Il "matto" che scrive divinamente meglio di tanti "sani" professionisti della letteratura: bruciate sul divano le prime 40 pagine, tengo il resto di scorta per le imminenti vacanze marine. Il Festival del cinema che torna sotto i riflettori e l'anti-Lido che si propone come spiaggia davvero alternativa alla passerella blindata. Un concerto che spero di non mancare, anche se tutti ormai aspettano il volo del Liga nel suo mega-unico-show casalingo.

postato da: cielinesodo alle ore agosto 29, 2005 17:04 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 26 agosto 2005
Un bel lungo week end di fine agosto. Ci voleva proprio. E' quasi settembre...
postato da: cielinesodo alle ore agosto 26, 2005 21:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 25 agosto 2005
Estate tempo di storie a puntate, concepite per lettori d'ombrellone, eppure utili in panorami "metropolitani" e sotto cieli lontani dal mare. Un tempo si incarnava nell'inchiostro del feuilleton con storie a stampa fin dentro il cuore del Novecento. Nel giornalismo di nicchia, perfino nell'Italia 2005, è rimasto un genere "stagionale" da coltivare a seconda delle proprie appartenenze e dei gusti stilistici. Da parte mia, l'agosto 2005 lo passo in compagnia delle puntate giornaliere di questo racconto personale. E' la dimostrazione di come non sempre il "contenitore" sia da gettare alle ortiche, visto che i "contenuti" sono in qualche caso più che apprezzabili. Ma anche il coraggio di affidare la rilettura critica di un passaggio storico di mezzo secolo ad una voce "indipendente" dalle eterne diatribe fra ideologisti e revisionisti, eredi e superatori, diretti interessati e menefreghisti. Insomma, ci si può formare un'idea su anni polverosi che nessuno sembra aver più voglia di ricordare personalmente.
postato da: cielinesodo alle ore agosto 25, 2005 13:27 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 24 agosto 2005

Agosto agli sgoccioli. Giornate infarcite. Molto tempo davanti al video. Ritagli per barbiere, tagliando auto, acquisti essenziali. In compenso, pranzo tranquillo con chi conta nella vita. E ieri sera cena di pesce per il compleanno accademico. 

Agosto agli sgoccioli. Post volatili...

P.S.: Mi assale il dubbio. A fine estate vacanziera, le città diventano improvvisamente più tristi? E' la gente che ricomincia il ciclo alla gogna? O il sipario sui mille "cartelloni" spettacolari per chi resta prigioniero di asfalto e cemento?

P.S. 2: Mi consolo con questo al termine della ricerca di cieli in esodo in versione jpg, soprattutto in seguito alla folgorazione dell'orizzonte Fladriff...

postato da: cielinesodo alle ore agosto 24, 2005 16:38 | Permalink | commenti
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lunedì, 22 agosto 2005

Grazie davvero, di cuore, per aver partecipato alla mia scelta di SOTTRAZIONE dalla disfida dei titoli con il lettore amerikano. Mi sento meglio ad aver deciso con il conforto virtuale così in sintonica vicinanza. Grazie ancora.

In cambio, oggi offro una recensione TTL su un libro-storia-metafora che alla fine dovrò davvero comprare e leggere. E il blog di Beppe Grillo che dal vivo è un portento della natura, ma che anche così andrebbe "preso" quotidianamente a mo' di antidoto omeopatico ai fuochi d'artificio del nihilismo della comunicazione.

Confesso: sono stanco, mentalmente. E' lunedì, ma non solo. Vado a prendere aria che è meglio.

postato da: cielinesodo alle ore agosto 22, 2005 21:34 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 21 agosto 2005

Mi hanno lanciato una sfida. A cena. ben dopo mezzanotte. Nel tavolo a fianco, fra una dozzina di "bicchierini" svuotati, mentre la pioggia cadeva, è spuntato il lettore amerikano che "spaccia" autori, titoli, tendenze letterarie al suo amico di cena. Lo stesso che, ciclicamente, domanda anche a me di suggerire letture (per lo più italiane...). Ero in compagnia di due giovani colleghi: tutti affamati, reduci dal sabato al lavoro, comunque ben lontani dall'atmosfera alcolico-vitellona dell'altro tavolo. Ma c'era l'intermediario con cui fare i conti. Sono rimasto in piedi a conversare, dopo la presentazione "ufficiale", con il "lettore amerikano". Confesso: più per incapacità nel dribbling formale che per sostanziale interesse. Ma il dialogo è andato avanti un bel po' (forse era solo la fame che ha allungato i tempi di percezione?). Con interventi dell'intermediario, quasi a voler rinfocolare la divisione di gusti, curiosità, attinenze, sensibilità fra il made in Usa e la (supposta) italianità. E alla fine, inesorabilmente, l'intermediariio ha proposto la sfida. Con sommo "disinteresse". E, secondo me, con massima mancanza di tatto. Un contro l'altro i "suoi" preferiti spacciatori di titoli. Un duello a colpi di libri. Con lui (immagino) nelle vesti di arbiter a prendere diligentemente appunti per poi decidere come deve concludersi la disfida della letteratura transoceanica. Non ho detto nè sì nè no (e adesso so che ho fatto malissimo). Il mio interlocutore era abbastanza obnubilato per lanciare guanti di sfida o per raccoglerli, anche per conto terzi. Ma l'intermediario oggi era convintissimo che presto, a cena, in tre, la Grande Sfida si materializzerà.

Medito di sottrarmi, con la scusa delle imminenti vacanze. O con qualsiasi altro pretesto. Ma temo che  l'intermediario non mollerà la presa. Lui si sta già "allenando", ripassando mentalmente l'elenco di titoli "spacciati" quasi dovesse iniziare ad abbozzare una sorta di classifica di merito. E l'amerikano sembra pronto a sparare decine di nomi, a raffica. Non mi inquieta la sfida, ma questa sorta di battaglia bibliografica. Per di più con una punta di "guerra di religione": italo-mitteleuropei-periferici ostinatamente nemici degli States che sfornano il meglio, sempre di più, al massimo.

Come se anch'io non avessi divorato Keruac da ragazzo, non mi sia entusiasmato con Salinger o non mi fossi fatto prendere la mano da D'J appena qualche settimana fa. Tanto per dire tre banalità meccaniche...

(Di questa storia mi resta appiccicato però il chewing gum (americano) di un limite personalissimo (tutto italiano). La resistenza mentale, abbinata al disordine decennale, a compilare - anche soltanto idealmente - un elenco delle letture che mi hanno in qualche modo cambiato la vita. La MIA vera biblioteca. Già, quale sarebbe?)

postato da: cielinesodo alle ore agosto 21, 2005 19:18 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 20 agosto 2005
Settimana fiacca. E confesso che anch'io batto la fiacca. Ultime giornate senza sussulti, mentre si staglia un week end di lavoro continuo. La città è (quasi) addomesticata all'inerzia di fine agosto. La gente che resta è più indolente che viva. La ragione di vita sarà abbastanza vicina da allontanarsi o poco lontana con tempi sfasati per frequentarsi. La pila di libri è rimasta a casa. I quotidiani di oggi non offrono granchè. I cinema all'aperto sono perseguitati dalle nuvole e i cineplex inadatti per programmazione. Non compro da mesi un disco, ma accarezzo l'idea di un altro concerto live la prossima settimana. La dieta resiste (la bilancia premia...) e vieta di sfogarsi in qualche trattoria di provincia. Magari stasera mi consolo con una birretta, prima di dormirci sopra.
postato da: cielinesodo alle ore agosto 20, 2005 12:14 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 17 agosto 2005
Domani vacanza! Non riesco a immaginarmi al mare d'agosto. Non voglio pensare ad un viaggio Trenitalia. Non posso spostarmi per più di 24 ore. Non devo piegarmi al consumo del tempo. Così domani mattina dormo finché posso e poi mi "servo" tutta la carta che serve: quotidiani, settimanali, libri, riviste, carta d'appunti, stampe da Pc. E aspetto che mi venga la fame dietetica cui mi sono abituato da un paio di mesi. Pomeriggio: si replica ad oltranza con la speranza che la ragione di vita compaia all'orizzonte. Basta un giorno di libertà a sentirsi meglio, mentre si chiude il Pc del lavoro... 
postato da: cielinesodo alle ore agosto 17, 2005 20:57 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 16 agosto 2005

E' la terza volta che lo riscrivo. Forse, la tastiera è stata vittima della macumba? O è un segno del destino che vuol risparmiare i lettori "manzoniani" del blog?

Fatto sta che con un colpo di mouse mi sono lanciato nel make up del template. Non è cambiato nulla rispetto all'evidente limitatezza informatico-tecnologica. Ma mi sembrava giusto assecondare il cambiamento formale, una tantum...

Stavo (prima...) tentando di raccontare come - dopo il Ferragosto montano in compagnia dei genitori di un neonato di... 25 giorni, dopo aver schivato temporali e grandinate sulla via del ritorno e dopo aver volontariamente rinunciato ai riti di cene, feste, fuochi - al rientro in città e al lavoro ho collezionato regali inattesi.

 Il libro spuntato dalla borsa di Alice, liceale attesa dalla maturità, in cambio della mia autrice prediletta che le avevo affidato per le sue vacanze.

 L'articolo segnalato dall'appassionato di cronaca nera.

 La recensione da tenere in evidenza per la pila di libri da ferie (settembre si avvicina...).

Il festival che ogni anno mi viene annunciato "programmaticamente" con una lezione da non perdere, quando invece regolarmente non sono MAI riuscito a seguirlo dal vivo.

 La foto che mi ha lasciato a bocca aperta: mozzafiato, da brividi, imperdibile.

Macumba a parte, questo è quanto. Fino a domani.

postato da: cielinesodo alle ore agosto 16, 2005 21:17 | Permalink | commenti (1)
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