domenica, 31 luglio 2005

Domenica, parentesi fra luglio e agosto. Di lavoro: in scioltezza, finalmente, com'è giusto. Pagano doppio, ottengono la metà: amen. Con il termometro (esterno) che non può competere con gli asettici open space dall'aria deumidificata prima ancora che fresca. Con il meteo (interno) ancora variabile: umore discreto, sonno arretrato, emozioni televisive, amore trincerato nel suo letto. Domenica, giorno di sport. Che significa Vale anche se questa volta l'impresa di eguagliare le vittorie di un mito arriva come regalo. Domenica, giorno cattolico. Dare l'anima però può diventare altro: almeno a giudicare dalla recensione di un pezzo di Novecento recentemente rimbalzato in Tv. Domenica di zapping anche in rete: in particolare, il sito di Laura Pugno e il dibbbattito sulle "primarie" nell'Ulivo, la mèta del viaggio 2006 annunciata a cena e il giornale che mi ha lasciato di stucco, più altre amenità di nicchia che forse torneranno buone in futuro.

Insomma, una domenica così così. Prendo nota che l'anonima visitatrice si è rifugiata fra i monti con il suo pargolo, che i giovani non rispondono al cellulare (sono al mare, in piscina, a donne, davanti al Pc?), che le vecchie mamme si preoccupano sempre e comunque delle figlie, che non è squillato MAI il telefono fisso e non sono arrivati e mail all'indirizzo di lavoro, che le donne tendono a confermarsi (come adesso...) in ritardo agli appuntamenti e che gli uomini fumano appena possono.

La domenica fra luglio e agosto passa comunque all'archivio dei ricordi per via gastronomica: la dieta va tra parentesi di fronte al piatto di pasta con il ragù vero, fatto in casa e fumante...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 31, 2005 21:25 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 30 luglio 2005

E' il concorso dell'estate per bloggatori impenitenti, aspuranti scrittori, essenzialmente narcisisti, accaldati cittadini del mondo virtuale. Segnalato fra i commenti del post precedente. Rilanciato come si merita un vero CON...CORSO Fatevi sotto con la digitazione regolata. La giuria aspetta. Fino a Ferragosto.

(Peccato che il Pc faccia le bizze: non incolla più niente, ma..)

Il concorso si chiama SCRIVERE L'ESSENZIALE 2005, visto che c'è già stata l'edizione 2004. Bando e regole si trovano passando attarverso il blog del GIOCATORE (con la speranza che i link a sinistra funzionino sempre...)

postato da: cielinesodo alle ore luglio 30, 2005 10:49 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 28 luglio 2005

Scrivo molto, ma non qui. Sudo molto, fuori dal perimetro dell'aria confezionata. Sento molto la mancanza di tempo vero, senza lavoro. Sorrido all'idea che le vecanze sono lontane più di una quarantena. Soffriggo la voglia di azzannare una fetta di dolce. Sazio il bisogno di sonno a forza di caffè.

Le novità "diaristiche" dell'estate sono nell'ordine. Il ragionevole rischio che i garage sotterranei diventino box in vendita (parcheggiare l'auto è in cima alla lista degli interessi di chiunque in città). Ho fatto rilegare la bozza del secondo romanzo che un amico darà alle stampe a settembre (quando la leggo?). Mi sono sottoposto durante il "pranzo" ad un'intervista funzionale ad una tesi di laurea (aperitivo alla disoccupazione). Ho rispolverato il Cd con le foto australiane (l'omonimo si sposa dopodomani e parte per il viaggio di nozze). Dovrei andare a cena con i sopravvissuti d'estate ogni sera fino a Ferragosto (sintomo di crisi economica: non c'è l'esodo dei vacanzieri?). Non sono più andato al cinema, non ho più visto film nemmeno in Tv, non ho più fissato lo schermo con un Dvd (è grave?). Anche musicalmente sono azzerato (sempre gli stessi mp3 qui).

Riprendo e rilancio la domanda sulla filosofia. Non ho risposte. E (confesso) che nemmeno ci ho meditato sopra. Ma lo spunto mi ha incuriosito.

postato da: cielinesodo alle ore luglio 28, 2005 16:10 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 26 luglio 2005

Stasera, invece, mi fa male il dente "speculare" a quello falso. Gli occhi puntano a leggere finalmente pagine di libri. Le gambe sembrano reggere il piccolo viaggio all'inizio della notte. Le mani afferrano lo zainetto, che sta diventando un peso psicologico. Lo stomaco si prepara a digerire latte & biscotti.

Senza grandi pretese, registro che la visitatrice anonima non ha più dato segno di sè: evidentemente un pargolo rivoluziona la vita anche alle più ostinate cultrici di volontà. La signorina prometto (ma quando mantengo?) ha raddoppiato l'effetto mai aspettarsi troppo dalle donne. Il nuovo amico di blog setaccia i post e conta le vocali. La "vecchia" linkata sembra persa nell'afa: bisogna preoccuparsi, forse. Infine, arrivano cataloghi senza C con il cerchio. E domani è il giorno della "recensione del mercoledì" per macramé...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 26, 2005 21:50 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 25 luglio 2005

Ho un dente nuovo. La cintura si stringe regolarmente. L'orecchio (destro) frantumato dalle telefonate. Gli occhi reclamano le lenti progressive. I polpastrelli sono esauriti dalla digitazione. Le spalle non sopportano più un'estate senza una cena in compagnia. I piedi dovranno rimettersi in moto anche per il tragitto di ritorno.

La situazione è eccellente?

postato da: cielinesodo alle ore luglio 25, 2005 21:51 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 23 luglio 2005

Nella vita, le lezioni si prendono. Darle è assai arduo. Vale il principio di quando si menano le mani. Per l'appunto, le (rare) volte che mi è successo (praticamente, solo fra pubertà ed adolescenza) le ho sempre prese... Nelle ultime 36 ore, ho collezionato qualche lezione di vita. Terra terra. Semplice. Efficace. Dunque, importante.

Un'ora fa sono sceso in garage con il mio capo che se ne va una settimana al mare in Croazia. Ascensore che si interra: tre piani di discesa, silenzio che non dura più di un minuto. Due porte con i maniglioni antipanico da spingere. E si apre il garage completamente al buio. Senza corrente, non funzionano nemmeno la tessera magnetica nè il pulsante elettrico che aprono la porta d'uscita del garage. "Non ti preoccupare. Ci penso io...". Un vero capo. Accende con un clic le luci intermittenti d'emergenza della sua auto. La individua e ci sale. Accende i fari. E illumina la mia. Così intanto arrivo al volante. Riesco (non subito) a metterla in moto. Nel frattempo il capo ha raggiunto l'uscita d'emergenza del garage e aperto due porte a spinta che insieme lasciano filtrare le auto. "Ecco, fatto, arriverderci" dice il capo dal finestrino. Lezione di decisionimo anche lontano dalla scrivania.

"Aspetto un paio di settimane. Poi parto per... Sharm el Sheikh. Costerà niente, vedrai". Lezione di...cinismo. Le bombe non devono modificare la nostra vita? Nooooo. La cambiano, eccome. In peggio. Se si può. Il conoscente 30enne, genere fighetto anche se con il portafoglio normalmente esile, dispiega la strategia vincente alla Borsa del turismo. Per lui, il terrorismo è una manna dal cielo. Crollo della domanda di Mar Rosso. Arriva lui come Mosè a separare le acque per infilarsi sulla spiaggia a metà prezzo, in piena stagione. Capace che si diverte anche...

Fra le 12 e le 13, al tavolino, con una coppia di amici. Coppia storica, che dura da oltre un decennio. Separatamente, li conosco da più tempo: nel senso che ho un legame con ognuno dei due più lungo di quello che ho con la coppia. Gente per bene. Di sinistra, ammesso che la parola abbia ancora un significato politico. Lettori accaniti, abbastanza onnivori. Viaggiatori più che turisti. Benestanti con la bilancia in equilibrio fra i due redditi. Insomma, "normali" nell'accezione di attendibilmente validi come interlocutori. Quanto meno, dal mio punto di vista. Ebbene, la lezione me la dà lui (spalleggiato da lei). Si parlava di crisi economica e recessione. "Poi sullo sfondo c'è l'incubo dell'Argentina" azzardo io che notoriamente di economia non capisco un cazzo. Lui, invece, per lavoro deve capire. E risponde: "Certo, fra due anni. Con 2006 e 2007 ancora a crescita zero, ci siamo dentro fino al collo". Lo afferma serio, preoccupato, consapevole. E lei aggiunge: "Basta vedere cosa vogliono fare con le liquidazioni...". Non so dire se sono maghi o superesperti analitici. Ma mi ricordo bene Beppe Grillo che parlava di Parmalat consapevole e preoccupato, mentre tutti credevano stesse cimentandosi con un'altra gag. Doppia lezione. Uno: non sottovalutare l'economia. Due: ricordarsi dei profeti in intimità.

Lezione fisiologica. Oggi ho bevuto il caffè appena alzato. Un cappuccino con la coppia di cui sopra. Un gelato arancio-ghiacciolato. Un caffè della macchinetta. Una confezione di crackers. Acqua a volontà. Solita processione all'esterno del palazzo per fumare. Alla sesta settimana di dieta, non sento fame. Potrei davvero guadagnare subito il letto senza cena. "Mio caro, di fame non si muore. Se mai, di sete. Dopo tre giorni...". Il resto è davvero psicologia del consumatore occidentale sovrappeso. A proposito, lezione nella lezione. I dietisti alla Pol Pot tendono a sospingere la mia categoria sulla soglia dell'obesità e parlano di interventi di bendaggio allo stomaco come fossero prelievi del sangue. Maschi o femmine non c'è differenza. Se eccedi l'anoressia conclamata, sei già fuori forma. Se non sei a fil di piombo dalle parti della pancia, sei un caso clinico. Il resto ne consegue per eccesso. Lezione nella lezione: magari avrò anche esagerato con piatti e bicchieri in passato, e per un lungo periodo di tempo, ma ho fatto proprio bene a saltare a pie' pari la visita dal dietologo.

Lezione d'inglese. One, two e dopo... c'è l'albero o il 3?

Lezione finale. Cenerentolo del sabato sera, ho raggiunto l'ora in cui si apre la gabbia. Fra dieci minuti sono libero fino a lunedì.

postato da: cielinesodo alle ore luglio 23, 2005 23:46 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 22 luglio 2005

D'estate, partoriscono le donne che sono rimaste incinte alla fine dell'anno prima. Ieri è stata la volta della visitatrice anonima: tutto bene, perfettamente programmato, eseguito con maestria e cura, quasi da ridere (è anonima ché si vuol riconoscere da sola quando passa di qui e non ama la pubblicità. da parte mia, mi sono "prenotato" per accompagnare fra tre lustri il neonato al...luna park).

In estate, non solo fa caldo ma ognuno cerca qualcosa da fare nel deserto cittadino. Di sera, tutti fuori. Gelato, come minimo. Cena, ammesso che si sia in due. Tavolini in piazza, come ultima spiaggia. Bisogna star fuori. Così pare. Anche solo per sbirciare il film all'aperto, il culo delle donne, l'ultimo modello di auto alla moda, il televisore sempre acceso dovunque, l'orologio che preannuncia il week end. D'estate siamo meno resistenti alla solitudine? O più votati all'evasione dalle pareti domestiche?

Nel dubbio, provo ad uscire finalmente dalla gabbia. Da solo. Nello zainetto, giornali e libri buoni per la cena...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 22, 2005 21:49 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 20 luglio 2005
Oggi c'è esclusivamente da non dimenticare. Basta e avanza fino a domani.
postato da: cielinesodo alle ore luglio 20, 2005 12:13 | Permalink | commenti
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martedì, 19 luglio 2005

 

(Da LA STAMPA di ieri. Serve altro?)

LODI. UNA LUNGA TESTIMONIANZA DEI SUOI ULTIMI MESI
Si uccide e lo scrive su Internet
Il tragico racconto di un ventiseienne sul suo blog

Chi dice che il vero aspirante suicida non comunica mai in anticipo il suo tragico proponimento, parla di quello che non conosce e non conosce la realtà dei nostri giorni. Nel Terzo millennio il suicidio, estrema conseguenza dell’incomunicabilità, prende forma nella comunicazione, la più moderna e immediata, la più vasta e totalizzante. Tracce di un male di vivere che si teme sia tale solo in forza dell’emulazione. Giovani tra i 15 e i 30 anni che di giorno praticano una vita normale, studiano, lavorano ma che di notte lasciano appelli disperanti sui diari interattivi del web, quelli che comunemente si chiamano blog. Agghiaccianti testamenti digitali intrisi di dolore, dettagliati fino alla pedanteria circa le modalità, gli intenti e tutto quello che circonderà l’atto finale. Si è regolato nello stesso modo anche un ragazzo di 26 anni, di professione programmatore e giornalista, lombardo di Lecco ma residente a Lodi. Si è ucciso la notte tra il 10 e l’11 luglio scorsi: nel suo blog dall’inquietante titolo «Primadipartire», ha raccolto ricordi, preparativi, riflessioni e tutto quello che aveva fatto negli ultimi mesi della sua vita. Soprattutto, le modalità del suicidio. Lì si può scorrere, come in un documentario girato in anticipo, il tragitto della fine. Così il ventiseienne è andato a Paderno d’Adda nei pressi di Lecco, ha parcheggiato l’auto, ha sistemato la sedia pieghevole che si era previdentemente portato da casa e che gli sarebbe stata indispensabile per scavalcare la protezione dell’altissimo muro di ferro sul fiume, conosciuto come il luogo dei suicidi, dal quale poi si è gettato nel vuoto. Macabra coincidenza, ricorreva il primo anniversario, stesso posto stesso giorno, del suicidio di un suo caro amico. E come se questo non fosse già abbastanza, il ragazzo che sapeva maneggiare il computer benissimo, ha fatto comparire sul suo blog un messaggio post-mortem: «Scusate ho anticipato i tempi (aveva annunciato che si sarebbe ucciso il 20 luglio)... Scusate, ho detto tante bugie» e via con una sequenza di racconti sulla sua vita e sul suo lavoro che fanno escludere l’intervento di un mistificatore on line. Elemento scartato anche perché, tramite alcuni software, è possibile posticipare l’inserimento di un messaggio scritto precedentemente. A chiudere, l’elemento a effetto: «Ciao a tutti, è tardi, sono stanco, vado a suicidarmi». I carabinieri indagano sul preoccupante fenomeno. L’effetto è stato dirompente, tanto che moltissimi ragazzi continuano ad affollare il suo blog, istituito tre mesi fa in prospettiva dell’ultimo viaggio, è ancora aperto e colmo di commenti. Quello che inquieta è che parecchi di loro condividono il gesto del ragazzo di Lecco, pochi lo condannano, la maggior parte trova impossibile che accada quello che veramente è accaduto, cioè pianificare la propria morte tanti mesi prima e poi portare a termine il progetto. Uno degli ultimi commenti scritti è: «Ha dovuto morire per ricordare a tutti che era vivo». Come leggere ora tutti quei messaggi che alludono esplicitamente alla morte e alle modalità per realizzarla? Un ragazzo scrive: «Sarà l’ultimo fine settimana con i miei genitori, non ho intenzione di arrivare oltre luglio, devo comunque fare alcune cose prima di...». E ancora: «È solo questione di settimane». Esercizi di scrittura macabra, sensazionalismo facile, desiderio di attrarre attenzione o molto peggio? Nel «Diario di un aspirante suicida» si trovano i links ai siti di tanti giovani aspiranti suicidi, delusi dalla vita o presi da un improvviso delirio. Lui scriveva: «La certezza della fine è l’inizio dell’immortalità». Forse non voleva fare proseliti, («Io non esorto nessuno al suicidio» si legge nel suo blog) invece, per ora fortunatamente solo nelle intenzioni, c’è riuscito.

postato da: cielinesodo alle ore luglio 19, 2005 22:42 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 18 luglio 2005

...neanche i cavalli.

Dalle 10 ad adesso, lavoro solo lavoro solo lavoro. A parte la pausa pranzo. E nemmeno quella fisiologica (finora). E non è ancora finita. Lavoro solo lavoro: è questo l'orizzonte della vita? Per di più con gli occhi che rischiano, davvero, di spegnersi. E la pretesa di avere servizi in carcere senza nemmeno avere la compiacenza di chiederli. Questa è la galera...

Adesso, intanto, telefono a chi pare a me. Poi vediamo di sopravvivere, perché anche i cavalli possono decidere di correre altrove. 

postato da: cielinesodo alle ore luglio 18, 2005 22:03 | Permalink | commenti (4)
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