Nella vita, le lezioni si prendono. Darle è assai arduo. Vale il principio di quando si menano le mani. Per l'appunto, le (rare) volte che mi è successo (praticamente, solo fra pubertà ed adolescenza) le ho sempre prese... Nelle ultime 36 ore, ho collezionato qualche lezione di vita. Terra terra. Semplice. Efficace. Dunque, importante.
Un'ora fa sono sceso in garage con il mio capo che se ne va una settimana al mare in Croazia. Ascensore che si interra: tre piani di discesa, silenzio che non dura più di un minuto. Due porte con i maniglioni antipanico da spingere. E si apre il garage completamente al buio. Senza corrente, non funzionano nemmeno la tessera magnetica nè il pulsante elettrico che aprono la porta d'uscita del garage. "Non ti preoccupare. Ci penso io...". Un vero capo. Accende con un clic le luci intermittenti d'emergenza della sua auto. La individua e ci sale. Accende i fari. E illumina la mia. Così intanto arrivo al volante. Riesco (non subito) a metterla in moto. Nel frattempo il capo ha raggiunto l'uscita d'emergenza del garage e aperto due porte a spinta che insieme lasciano filtrare le auto. "Ecco, fatto, arriverderci" dice il capo dal finestrino. Lezione di decisionimo anche lontano dalla scrivania.
"Aspetto un paio di settimane. Poi parto per... Sharm el Sheikh. Costerà niente, vedrai". Lezione di...cinismo. Le bombe non devono modificare la nostra vita? Nooooo. La cambiano, eccome. In peggio. Se si può. Il conoscente 30enne, genere fighetto anche se con il portafoglio normalmente esile, dispiega la strategia vincente alla Borsa del turismo. Per lui, il terrorismo è una manna dal cielo. Crollo della domanda di Mar Rosso. Arriva lui come Mosè a separare le acque per infilarsi sulla spiaggia a metà prezzo, in piena stagione. Capace che si diverte anche...
Fra le 12 e le 13, al tavolino, con una coppia di amici. Coppia storica, che dura da oltre un decennio. Separatamente, li conosco da più tempo: nel senso che ho un legame con ognuno dei due più lungo di quello che ho con la coppia. Gente per bene. Di sinistra, ammesso che la parola abbia ancora un significato politico. Lettori accaniti, abbastanza onnivori. Viaggiatori più che turisti. Benestanti con la bilancia in equilibrio fra i due redditi. Insomma, "normali" nell'accezione di attendibilmente validi come interlocutori. Quanto meno, dal mio punto di vista. Ebbene, la lezione me la dà lui (spalleggiato da lei). Si parlava di crisi economica e recessione. "Poi sullo sfondo c'è l'incubo dell'Argentina" azzardo io che notoriamente di economia non capisco un cazzo. Lui, invece, per lavoro deve capire. E risponde: "Certo, fra due anni. Con 2006 e 2007 ancora a crescita zero, ci siamo dentro fino al collo". Lo afferma serio, preoccupato, consapevole. E lei aggiunge: "Basta vedere cosa vogliono fare con le liquidazioni...". Non so dire se sono maghi o superesperti analitici. Ma mi ricordo bene Beppe Grillo che parlava di Parmalat consapevole e preoccupato, mentre tutti credevano stesse cimentandosi con un'altra gag. Doppia lezione. Uno: non sottovalutare l'economia. Due: ricordarsi dei profeti in intimità.
Lezione fisiologica. Oggi ho bevuto il caffè appena alzato. Un cappuccino con la coppia di cui sopra. Un gelato arancio-ghiacciolato. Un caffè della macchinetta. Una confezione di crackers. Acqua a volontà. Solita processione all'esterno del palazzo per fumare. Alla sesta settimana di dieta, non sento fame. Potrei davvero guadagnare subito il letto senza cena. "Mio caro, di fame non si muore. Se mai, di sete. Dopo tre giorni...". Il resto è davvero psicologia del consumatore occidentale sovrappeso. A proposito, lezione nella lezione. I dietisti alla Pol Pot tendono a sospingere la mia categoria sulla soglia dell'obesità e parlano di interventi di bendaggio allo stomaco come fossero prelievi del sangue. Maschi o femmine non c'è differenza. Se eccedi l'anoressia conclamata, sei già fuori forma. Se non sei a fil di piombo dalle parti della pancia, sei un caso clinico. Il resto ne consegue per eccesso. Lezione nella lezione: magari avrò anche esagerato con piatti e bicchieri in passato, e per un lungo periodo di tempo, ma ho fatto proprio bene a saltare a pie' pari la visita dal dietologo.
Lezione d'inglese. One, two e dopo... c'è l'albero o il 3?
Lezione finale. Cenerentolo del sabato sera, ho raggiunto l'ora in cui si apre la gabbia. Fra dieci minuti sono libero fino a lunedì.