Sollecitato dalla signorina Sidgi, eseguo prontamente. Siamo alla vigilia del solstizio, ergo urgono i "consigli per l'estate" a beneficio della piccola comunità leggente.
Comincio, se posso, al contrario: mi ha convinto ieri sul Corriere della Sera Giorgio De Rienzo con "Giovani scrittori, imparate le regole del romanzo" nella pagina culturale.
Cito: «Vorrei soltanto capire se chi legge un romanzo, prima di pubblicarlo e lanciarlo, prima di scriverne per poi montare un caso, abbia ancora chiaro che un'opera narrativa debba sviluppare una storia (o più storie intrecciate), avere una struttura (semplice o complessa) che la sorregga e insieme la forza di una scrittura che si trasformi in stile». Tutto ciò applicato al "capolavoro" di Leonardo Colombati: «Potrei sbagliare, ma credo onesto avvertire il lettore che questo non è un romanzo: è soltanto un contenitore zeppo di velleità e vanità pseudo culturali». Siamo stati avvisati, no?
Ma facciamo un passo avanti, per carità. Riscommetto immediatamente su un giovane "intemperante", che giustappunto incarna l'altra faccia della medaglia. La storia della generazione zero c'è, la struttura del romanzo d'esordio anche e la forza della scrittura (a 26 anni...) mi sembra - per quanto criticabile - fuori discussione.
Subito dopo, arriva la segnalazione del cuore. (Ammetto che devo ancora leggerlo, tuttavia l'ho comprato io e se permettete mi fido della mia ragione di vita). E' un po' più sostanziosa come numero di pagine, ma la "recensione" dalla poltrona di stamattina mi ha convinto. Dunque, romanzo straniero: questo.
Personalmente, adesso (nel senso che l'ho cominciato ieri mattina: segnalibro a pagina 62) mi sto divertendo con Ascanio Celestini: un testo teatrale "adattato" alle misure delle collane letterarie, ma che soddifsta in pieno le richieste di De Rienzo. Non sarà un capolavoro in grado di contrassegnare in modo indelebile il prossimo decennio, ma di sicuro si lascia divorare senza problemi (se non quelli della disponibilità oraria...).
Alla rinfusa, dalla scrivania e dal comodino, vorrei anche aggiungere qualche altro suggerimento.
Attacchiamo con il blog del siciliano errante e letterariamente debuttante: ci si pescano recensioni, capitolo uno, storie, commenti, frizzi e lazzi. E per l'appassionata simenoniana Sidgi insisto con il contributo a risfogliare questo. Antologicamente virtuale e perfino scaricabile in diretta, ribadisco anche ciò (non solo per la cura di un amico).
Per la serie incoraggiamo i giovani, c'è una storia nordica ; per la serie editori un catalogo ricco ;inevitabilmente un classico che non tradisce mai...
(Il resto alla prossima "puntata": il lavoro chiama...)