martedì, 31 maggio 2005
Sabato ho lavorato a testa bassa. E non avevo molto da aggiungere alle ultime divagazioni "letterarie". Domenica ho visto questo film e posso consigliarlo per le molteplici chiavi: un po' di storia del Novecento che non guasta mai; Parigi che è sempre Parigi; il nucleo artistico che va in scena; la storia d'amore (e di morte); i cattolici e l'antisemitismo; la toponomastica delle notti; il bambino che è in noi senza scomodare troppo rami secondi della psicologia; sesso, droga e sottotetti; il manicomio d'epoca, non molto diverso dalle sofisticazioni attuali. Insomma, un paio d'ore da gustare (Spero che in sala non ci siano due babbioni alle spalle che commentano come se fossero a casa davanti alla Tv. Nè display di ragazzine che non smettono di "messaggiare" nemmeno al buio. Anche per questo accarezzo sempre più l'idea di ritrarmi a visioni private in Dvd alla faccia delle emozioni del grande schermo...) Lunedì sono rimasto concentrato sull'attualità internazionale cercando di farmi un'idea sul referendum francese, sulle elezioni libanesi, sulla vicenda di Clementina, sull'altra America sparita dai titoli. Letture di ritaglio. Oggi sono di nuovo davanti al solito Pc e mi aspetta una giornatina tutta interlocutoria, che di solito è peggiore di quelle con i compiti ben definiti e un traguardo certo all'orizzonte.
postato da: cielinesodo alle ore maggio 31, 2005 11:59 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 27 maggio 2005
Miserabilmente qui le riflessioni odierne sullo "smottamento" degli scrittori in rete. Letteratura "alternativa" e mezzi di produzione il fulcro della discussione. Chioso con questo sito e con questa antologia sul copyleft. La prospettiva personale di staccare la spina dal blog, invece, concerne motivi ben meno importanti di quelli che hanno prodotto le due autorevoli defezioni. Ci consoleremo solo così o troveremo altre parole in libertà?
postato da: cielinesodo alle ore maggio 27, 2005 17:26 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 25 maggio 2005

ventisei anni, biondo, confuso, celibe, lavoratore part-time, narcolettico, batterista amatoriale, orgoglioso, egoista e impulsivo cerca lettore/lettrice, anche fuori provincia. Disponibile a viaggiare, può ospitare.

RONNIE PIZZO segnatevelo questo nome. Viene da Carrù (Cuneo) e sta ancora studiando alla Scuola Holden. Guarda un film al giorno, legge e scrive. E' l'ultimo intemperante in catalogo. Il romanzo si intitola A tempo perso viviamo tutti i giorni e sta arrivando nelle librerie: 128 pagine, 8 euro.

L'ho bevuto ieri pomeriggio. Come un cocktail di cinismo, disincanto, sesso, droga, rock ' roll e "avevo vent'anni e non permetterò a nessuno di dire che è l'età più bella della vita". Zero morale. Zero dolce vita & voltagabbana. Zero vibrazioni musicalmente di tendenza. Zero chilometri all'ora da codice della strada. Zero generazione X. E' come leggere un videoclip, ascoltare la scala Mercalli stupefacente, vedere il buio della cartavetrata che passa e ripassa sulla luce alla fine del tunnel. Criticate quel che volete di questa botta di scrittura intemperante, ma procuratevela a stretto giro.

L'INCIPIT

Jero spinge a fondo il piede sull'acceleratore.

140.

E' una serata speciale. molto speciale.

150.

Ci sono due battesimi in programma e non è cosa da poco.

160.

Devono bagnare la macchina nuova di Jero e ammettere nel gruppo l'ultimo arrivato.

170.

La Fiat Tipo spinge. Gli è arrivata solo una settimana prima e non l'ha ancora tirata al limite. Sa che una turbodiesel sul lungo non scherza, ma così tanto..

180.

L'asfalto sparisce sotto l'auto alla velocità della luce. Sembra che i fari non facciano in tempo a illuminare la strada. Jero comincia a cagarsi sotto.

190.   

Seduto alla sua destra, pantalone beige, camicia bianca, capelli castani e ricci, c'è Giacomo, il novizio.

postato da: cielinesodo alle ore maggio 25, 2005 13:05 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 23 maggio 2005
E' lunedì. Sono ancora inchiodato. Ho fame, sonno, gli occhi rossi e la testa a martello. Non so aggiungere altro. Domani resto sotto le coperte...
postato da: cielinesodo alle ore maggio 23, 2005 22:59 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 21 maggio 2005

In attesa che maturi l'ideuzza di scrittura collettiva, fra i (troppi?) bla bla intorno ai blog estraggo il risultato di una rapida navigazione. A beneficio di tutti noi...

Scopro, tanto per dirne una, che in queste ore a Sydney - giusto per avere un riferimento geografico "primaverile" - è in corso un blogtalk 

E' ovviamente americana la pioniera (dal 1991) dei blog, mentre un italiano ha provveduto a collezionare un'antologia del primo post. Intanto ci stanno indagando... qui

Buona domenica. Forse, torno lunedì...

postato da: cielinesodo alle ore maggio 21, 2005 19:32 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 20 maggio 2005
Dall'altra parte del muro, hanno affisso il manifesto del pastore tedesco. Personalmente, in mattinata ho sentito bestemmiare un'autorità pubblica nell'esercizio delle sue funzioni. Nell'incertezza se portare un contributo all'agnosticismo nei luoghi di lavoro e se disertare al momento della testimonianza, mi prendo avanti. Per penitenza, mi fermo nella digitazione del post. E vado a cena (forse fuori porta) con la visitatrice anonima del blog che da brava seguace del cocainomane per eccellenza a volte non ci sente, a volte non vede oltre il volante, a volte pedala come al Giro, a volte rimuove case e palazzi, a volte mangia in Ghetto. E non è colpa di Alfredo...
postato da: cielinesodo alle ore maggio 20, 2005 20:11 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 19 maggio 2005

Chi vuole riuscire ad aggredire il potere deve guardare negli occhi senza timore il comando e trovare i mezzi per sottrargli la sua spina. Elias Canetti

Spingi il pensiero all’estremo Louis Althusser

Non c’è potere senza rifiuto o rivolta in potenza. Michel Foucault

Oh gentiluomini, la vita è breve... Se viviamo, viviamo per camminare sulla testa dei re. William Shakespeare

Coloro che vanno a caccia di un uomo devono ricordarsi che nella giungla vi sono anche quelli che vanno a caccia dei cacciatori. Malcolm X

postato da: cielinesodo alle ore maggio 19, 2005 22:14 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 maggio 2005

Sono un po' più giovani (relativamente poco più giovani) e sono già sposati da dieci anni (due lustri e altrettante Olimpiadi). Hanno dato una festa in un locale. E ieri sera ci sono andato, accompagnato dalla "non moglie". Eravamo, forse, la sola coppia non regolarizzata e nemmeno con precedenti certificazioni matrimoniali. Siamo arrivati a piedi, sotto l'ombrello ché piovigginava e i capelli ricci con l'acqua si eletrizzano, contrariamente a chi scendeva da quattro ruote ultimo modello. Ci hanno consegnanto all'ingresso il cartoncino indispensabile ad uscire. Una volta dentro, salutati i festeggiati, nell'arco di un paio d'ore sono sfilati in ordine spoarso: quegli sfigati dei tuoi colleghi, una minigonna con la scritta Easy Rider, un'assistente parlamentare con un "balcone" fiorito, l'evanescente ex moglie del capo, l'incinta di due gemelle con i lineamenti del volto gonfiati oltre misura, portaborse e portavoce, un prete autorevole impegnato al buffet , svariati personaggi delle tv locali, un mago non del genere Otelma ma coevo a Silvan, ragazzine tirate come se fosse la selezione di miss Italia, un cinquantenne avanzato che avanzava solo verso l'angolo bar sempre in compagnia di una ragazza convinta di avanzare nella scala Vip, un sessantenne che va a pesca di donne con le bombe, fotografi dilettanti e professionisti, videoamatori e figli di papà industriale.

Naturalmente, vietato fumare. Così ho guadagnato tempo e risparmiato conversazioni frivolmente vuote uscendo in compagnia dei giovani sanamente scettici della compagnia. E ho scoperto che non si può mettere piede fuori dal "recinto", pena la decadenza della card. Naturalmente, ci sono eccezioni su misura: i figli di papà industriale fumano insieme ai manager cittadini vicini alle loro auto, lontani dalle loro donne, attaccati ai videofonini.

Dentro, la festa è virata lenta dal buffet alla pista. Il dj mi ha "perseguitato", elencando dettagliatamente ogni prelievo. Ha sbagliato cognome, rettificato, sussurato al microfono un identikit sbagliato, corretto anche quello, insistito a lungo nell'indicarmi al popolino della notte. Nel frattempo, saliva di tono la musica degli anni 80 con nostalgia per i classici delle generazioni nate più o meno a ridosso delle Olimpiadi di Roma. Il festeggiato è stato tenuto lontano dal lacoscenico. La festeggiata è stata bersagliata da microfoni, falsh, video e fors'anche chat on line. Ballare han ballato tutti dopo la torta che non abbiamo visto tagliare. Bevuto abbiamo bevuto tutti anche prima. Intorno a mezzanotte il mal di denti di un alpinista infilato dentro la camicia buona ha indotto la sua giovane compagna ad estrarre la Uno dal parcheggio che sembrava la concessionaria di auto di lusso. Siamo zompati, con l'ombrello, nei due posti dietro. Ci hanno scaricato giusto giusto sotto casa. Il Tempo di intravvedere Mughini & Sgarbi ospiti a Markette. Niente tg. Ma subito a letto.

postato da: cielinesodo alle ore maggio 19, 2005 12:57 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 maggio 2005

E' quel che NON si deve ASSOLUTAMENTE fare. Quindi, rompo volentieri il divieto di segnalare libri non letti, non sfogliati, nemmeno adocchiati in libreria. Liberissimi di trarne tutti gli auspici e le valutazioni del caso...

In cima alla lista, per forza la "creatura" annunciata come un capolavoro dall'editor che ora se la coccola per bene. I precedenti capolavori depongono a suo (dell'editor narrante) favore, ma personalmente non li ho affrontati. Un po' per scetticismo, un po' per la mole, un po' per il timore di restare deluso.

Poi c'è il romanzo totale che è tutto in fieri e che magari interessa agli aspiranti coautori dei capitoli ancora da comporre. Non è la prima volta che si gioca una simile partita. Ma la segnalazione altrui merita attenzione.

Il terzo titolo è questo. Mi è arrivata la copia in busta chiusa affrancata da 0,64 euro ad un indirizzo sbagliato. Sono certo di non possedere connessioni con il titolo. Nè competenze musicali. Però forse intriga, no?

Per reazione a questi tempi così cattolici, religiosi e papisti - un conoscente scientificamente votato alle letture controcorrente ha indicato sito e bollettino dell'UAAR.

Passando alla filosofia pura, mi dicono che sia imprescindibile la nuova collana che si apre con il curatore e la potenza del pensiero.

E stamattina ai tavolini del caffè in centro sono stato letterariamente travolto dall'entusiasmo di una lettrice affidabile per questo romanzo. Mi arriverà presto in regalo, dopo l'offerta del capuccino con latte freddo...

 

postato da: cielinesodo alle ore maggio 17, 2005 15:33 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 16 maggio 2005

Baby boom 2005. Almeno dal mio punto di vista. Una domenica ad altezza passeggino.

In mattinata, è arrivato "GIANNI" (ha un nome proprio, che contesto, e così a prima vista l'ho battezzato a modo mio...) da un'altra città. Direttamente in piazza, con genitori e zio dimagritissimo - ha perso 16 kg in tre mesi a forza di spremute di pompelmo e saune - che lo distraggono dall'imminente pranzo. Maschio, biondo, occhi cerulei. Gianni sembra bene. Vedremo come cresce.

Pomeriggio: cinque battesimi in contemporanea in chiesa (quattro maschi più Cecilia). Secondo lo spirito dei tempi, uno è nigeriano: figlio di mamma africana e padre italiano. Di fianco, c'è invece il figlio di mamma lombarda e padre ugandese con nonni al seguito. Osservo incidentalmente da "non cattolico" che la cerimonia sacramentale in chiesa mi è apparsa uno show di telecamere, cellulari, digitali, simposi privati, dialoghi televisivi, corse alla prima fila, sfilatine di moda.

Serata con la festa in campagna che sembrava un matrimonio: 200 persone, un esercito di bambini, una mezza dozzina di donne incinte (sono sprovvisto delle statistiche sulle ecografie). Ad un certo momento, sull'aia mi accendo la mia sigaretta. Passa la mamma del festeggiato. Mi piazza l'erede in braccio. Gira i tacchi e corre a fare non so cosa. Mi ritrovo con la sigaretta nella mano destra da tenere il più in basso e controvento possibile. Il festeggiato che si divincola, con un berretto troppo calato in testa al punto che lo rende cieco, i calzini che ballano sui piedi. Intuisco che se per caso mi scivola divento il bersaglio immobile di un'intera festa. Così appena si avvicinano mamme senza i bambini affidati all'animazione indosso il mio sguardo da cocker. Le donne capiscono. Una raddrizza il calzino, un'altra restituisce la vista al festeggiato, la terza lo sistema opportunamente in braccio. Ringrazio. La mia di donna è impegnata a guardare foto. Al terzo richiamo della foresta risponde con una risata sacrosanta. Ma si alza dalla tavolata con calma. Intanto arrivano i legittimi nonni, un attimo prima della legittima madre. La nonna si prende il baby. Il nonno si chiede se è il "suo". La mamma mi vede senza il suo bambino e accende un lampo d'odio negli occhi. Il padre la tranquillizza: l'erede non è stato rapito, ma è in buone mani. Migliori delle mie.

In questo baby boom ci sta perfino la bimbetta con strani paramentri estetici. Al momento dei saluti in mezzo ai genitori, ci tiene a farmi sapere dalla mamma portavoce di avermi trovato "bellissimo". Mi viene naturale chiedere alla piccola se le serve una visita oculistica. Mi risponde serissima che lei ci vede benissimo. Potrei essere suo nonno. E comunque non ho nulla che rientri nei canoni della bellezza post-moderna. Dopo che hanno guadagnato l'uscita, mi ricordo di Shrek e tutto torna.

postato da: cielinesodo alle ore maggio 16, 2005 12:32 | Permalink | commenti (3)
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