Con la valigia (mentale) già in mano. Fra mezz'ora si abbassa la saracinesca lavorativa. E comincia la vacanza. Fino al 4 aprile. Agli antipodi. Con la ragione di vita che ha ragione a non consumare inutilmente vita. (inevitabilmente, sarà impossibile non pensare a Giuliana finchè non torna libera)
Domani c'è da fare la valigia, quella vera. Con la roba estiva, la scelta dei libri, la lista delle cose da non dimenticare (perchè non ne faccio davvero una, una volta per tutte?) e i cerotti a rilascio di nicotina da comprare. E poi la banca, il barbiere, il podologo, il dentista e l'acqua minerale al supermarket. Ma è niente, rispetto alla digitazione di questi ultimi, interminabili giorni.
Parto con la "minaccia" della visitatrice anonima che pretende un diario di viaggio se non quotidiano, almeno a... salti come i canguri. Con lo scrittore che si lamenta perchè non ci sarò proprio a quella presentazione del suo libro. Con la parigina che telefona con le ultime raccomandazioni. Con i "clienti" che non capiscono come si possa andare in vacanza adesso (basta lavorare SEMPRE a luglio e agosto...). Con una delle tante neomamme di figli maschi (non era speriamo che sia femmina?) che saluta al volo fra una poppata e l'altra. Con il venditore d'auto che gentilmente si presta a tenere parcheggiata 40 giorni la nuova auto dentro la concessionaria. Con il collega che riempie il foglio di indirizzi rugbistici. Con la barista che vuole una cartolina. Con la segreteria che si preoccupa del trasloco (Nella nuova sede devo solo trovare Pc e cassettiera, mica gli armadi con i segreti di Fatima). Con la signorina Sidgi che si vedrà recapitare direttamente a casa la busta che NON ha MAI ritirato dall'estate. Con madre e sorella che sembra che aspettino solo che parta. Con l'amica che si offre di far da taxi, anche se ha un bel sacco di cazzi che volano. Con il giovane amico che ha bisogno di una telefonata per scappare da una cena. Con il clochard che l'altra notte girava, borse alla mano, alla ricerca di un tetto anti-gelo. Con i colleghi che scassano i coglioni anche adesso, dopo aver "lavorato" davanti al Milan in Tv. Con la legge antifumo che ADESSO non vale.
Tutto questo per dire che fra un po' sto blog sta in piedi da 365 giorni e ha appena e a mala pena superato quota 4000. Magari è anche arrivato il momento di salutarci, con la scusa che c'è un altro cielo dall'altra parte dell'esodo...






