WM1
"Con New Thing io non lo so, cosa ho scritto. O meglio, ho un'idea abbastanza chiara sulla struttura, l'universo che ho voluto rappresentare, le suggestioni da cui sono partito, il lavoro sullo stile etc. Ma un libro è la sintesi del lavoro di chi lo scrive e chi lo legge, una narrazione è compiuta solo quando qualcuno la ascolta. Quindi io, al pari di tutti voi, devo ancora scoprire cos'è, questo New Thing su cui ho faticato per tre anni, always with a little help from my compadres.
E arrivo al nocciolo: quando uno ci ha messo tre anni a scrivere una cosa, non pretende certo che chi l'ha letta impieghi altrettanto tempo per leggerla o commentarla
, però uno ce l'avrà pure, il diritto di chiedere un piccolo sforzo. Non bruciate tutto quel tempo di vita e tutto quell'impegno in una sola frase-zolfanello: "Mi è piaciuto", "Non mi è piaciuto", "Bello", "Brutto". Parlate, ditemi, spiegatevi, chiedetemi conto di.
Wu Ming 2 su Guerra agli Umani ha ricevuto commenti molto articolati, a volte illuminanti, quasi sempre pertinenti, raramente "tirati via". Sui nostri romanzi collettivi e sul nostro lavoro, la discussione continua, via e-mail, su Giap, de visu. E' la benedizione del nostro progetto, questo continuo scambio. Ci fa andare avanti. Senza di esso, non saremmo qui. Saremmo in camicia di forza nella cella imbottita in cima a una qualche torre d'avorio.
Ecco, vi chiedo di continuare a lavorare con lentezza"