sabato, 31 luglio 2004

CATENE, VITI, VOCE

Scrive sull'Unità di oggi Lello Voce nella sua rubrica net&blog che nella rivista siciliana Girodivite spicca l'e zine di Riccardo Orioles. Eccone i riferimenti:  

La "Catena di San Libero" e' una e-zine gratuita, indipendente e senza fini di lucro. Viene inviata gratuitamente a chi ne fa richiesta. Per riceverla, o farla ricevere da amici, basta scrivere a: riccardoorioles@libero.it. La "Catena" non ha collegamenti di alcun genere con partiti, lobby, gruppi di pressione o altro. L'autore e' un giornalista professionista indipendente.

Parte dei suoi contenuti si possono trovare su www.clarence.com, e inoltre su www.antimafiaduemila.com, www.antoninocaponnetto.it, www.articolo21liberidi.org, www.barcellonapg.it, bellaciao.org/it, www.broderie.it, www.carmillaonline.com, www.casamia.org, www.censurati.it, www.centomovimenti.it, www.clorofilla.it, www.cuntrastamu.org, www.consumietici.it, www.fidest.net, www.flipnews.org, www.freaknet.org, www.girodivite.it, www.guaitoli.it, www.hastaluego.it, www.ilnuovo.it, www.infocontro.it, www.informationguerrilla.org, www.itacanews.it, www.italiademocratica.it, kanak.perl.it/sanlibero, www.megachip.info, www.namir.it, www.nonluoghi.it, www.nuovimondimedia.it, www.omicronweb.it, www.onnivora.net, www.parolestorte.it/solaria, www.peacelink.it, www.rebirth.it, www.robin.it, www.sgscafati.it, www.sottovoce.it, www.speedoflife.org, www.starrylink.it, www.testimongarli.com, www.till-news.org, www.uzeda.it, www.wema.it, www.zabrinskypoint.org, www.zeusnews.com e altri siti; e su "Antimafia", "Mucchio Selvaggio" e altre pubblicazioni.

Puoi riprenderla su web, mail, volantini, giornali ecc, purche' non a fini di lucro. Puoi forwardarla ai tuoi amici; se hai un sito internet puoi montarci la "Catena" e i successivi aggiornamenti.

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 "A che serve vivere, se non c'e' il coraggio di lottare?" (Giuseppe Fava)



postato da: cielinesodo alle ore luglio 31, 2004 22:31 | Permalink | commenti
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sabato, 31 luglio 2004

IL CAPO E IL CULO

Un capo è tale perchè organizza e dirige il lavoro altrui. Il culo, però, diventa spessissimo l'obiettivo del capo. Nel senso che il capo per salvarsi l'anima finisce per metterlo in culo al prossimo più a portata di mano. C'è il metodo del bastone e della carota: bastone in testa e carota nel culo (appunto...). C'è il capo seguace di Benito, Adolf, Giuseppe, Silvio, Massimo o chi più vi piace: ti vede solo ed esclusivamente già piegato a 90 gradi. C'è il capo (apparentemente) democratico: discute con tutti e alla fine prende tutti per il culo (ci siamo sempre...). C'è anche il capo dialogico: ti fa una domanda apparentemente vaga, ottiene una risposta conciliante e si sente in dovere di ficcartelo in culo (eccoci...) con parole tue. C'è infine il capo flipper, quello sempre in tilt: ha bisogno di un colpo d'anca stile Fonzie, ma non ti fa mai vincere nemmeno una pallina e alla fine della corsa ti ha preso per il culo (amen).

Ho appena sperimentato come il capo la prossima settimana ha architettato una giostra che sembra avere come perno il mio di culo. Mi sa che imparo dalle colleghe: mi verrà l'emicrania mestruale. Tanto al capo non gli frega: sarà in vacanza. Cazzi del sottocapo...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 31, 2004 22:08 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 29 luglio 2004

LETTURE SCARICABILI

Il vantaggio dei vantaggi è di poter pescare, in rete, buone letture interstiziali. Saltabeccando spuntano praticamente da sole. Sintetizzo per chi ha voglia di scaricarle. Un ritratto di Dashiell Hammet scritto da Jean-Patrick Manchette. Un'intervista a Chuck Palahniuk dal sito dei suoi fans italici. Un articolo di Lello Voce su copyleft e dintorni. Una riflessione di De Cataldo su Simenon. Il resto dopo, chè ora devo andare a nutrirmi di panini con il capo di giornata...

...Dopo il panino, aggiungo il sito con il giornalino Innocenti Evasioni pubblicato on line dai ragazzi del carcere minorile di Treviso. Se ci si vuol misurare più in generale con la realtà cerceraria, c'è Ristretti Orizzonti.

Da iQuindici arriva invece Allo Specchio che torna ad aprire una finestra di memoria sui partigiani, mentre c'è un racconto che inizia dalla prospettiva opposta.

E a questo punto mi chiama la digitazione lavorativa.

postato da: cielinesodo alle ore luglio 29, 2004 14:17 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 28 luglio 2004

ESAUSTO

Giornata terrificante. Se la mia odierna produzione fosse quotata in Borsa, avrei rivitalizzato da solo il Mibtel semestrale. Ma con la pizza Margherita sullo stomaco cerco la via di casa: in tasca ho le chiavi della porta che nel pomeriggio è stata sostituita. Mi aspetteranno e mi apriranno con le chiavi giuste? O dovrò trascinarmi nella casa (vuota per ferie) dove abbandonarmi al sonno degli esausti?

 

postato da: cielinesodo alle ore luglio 28, 2004 22:50 | Permalink | commenti
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mercoledì, 28 luglio 2004

MARGHERITA, CHE PIZZA...

Per un insieme di ragioni, ieri prima di mezzanotte sono finito ad un tavolo di pizzeria con una mezza dozzina di politici della Margherita. A parte il fatto che statisticamente e psicologicamente la metà di loro ha proprio ordinato pizza margherita,è stata un'esperienza tremendamente utile anche per le due signore che completavano il tavolo all'apertoe e che (come me, visibilmente) erano decisamente votate a sinistra. E per sinistra, ormai, non s'intende più Ds...

Nella tipologia della Margherita, ne salvo sinceramente un paio. Un medico in prestito alla politica, con un limpido passato di "movimento" quand'era studente e portava i capelli lunghi. Ed un giovane che si è davvero "sbattuto" in quartiere non soloper fare allenamento in vista di poltrone più importanti. Con loro due si parla, ci si capisce, si ragiona, ascoltano, magari non condividono, però non sono in missione per conto di Prodi (o Rutelli).

Il terzo e il quarto erano i tipici eredi della Dc. Vestiti da democristiani, con la testa da De Mita, con l'atteggiamento di chi sa comandare e di conseguenza fottere gli altri. Reduci dalla messa domenicale, si scovano un modo per trasformare a politica di basso profilo (cariche amministrative, robetta) in una vera e propria rendita di posizione. Nella tavolata, loro ascoltavano e al massimo commentavano con disprezzo. A uno dei due, quello decisamente più antipatico, a fine pizza ho rammentato che senza Bertinotti la matematica di Prodi fa acqua da tutte le parti. "Ci vuole il pane per la mortadella...". Risposta: "Siamo abituati a mangiare panini...". Capito?

Ma il bello è stato il seguente dialogo fra assessore e capogruppo, pizza margherita e pizza con le zucchine.

C: "Cosa non fai per finire sui giornali, ti metti anche a fare l'amministratore di condomini..."

A: "Ascolta, stronzetto, finchè si scherza ridiamo. Ma devi imparare a portare rispetto per le decisioni amministrative. Capito? Non è che arrivi tu e butti all'aria il lavoro degli altri..."

C: "Datti una calmata, eh. In quella storia io stavo e sto dalla parte di chi abita e vive lì da trent'anni. Tu difendi quelli che ci sono appena arrivati e solo perchè sono fighetti come te"

A (urlando: dai tavoli vicini ci guardavano tutti): "Bambino, fai il tuo mestiere e non rompere i coglioni"

C: "Sei impazzito?"

A: "So come si amministra. Tu devi ancora impararlo"

C: "Datti una calmata"

A quel punto è intervenuto l'altro assessore della tavolata, scuola Acli ramo parrocchiale, a stempererare gli animi che rischiavano di riprodurre in pizzeria un confronto congressuale ancora insoluto. Noi della sinistra tavola abbiamo fumato (i soli perchè nella Margherita forse è vietato fumare per buona educazione...) e preso a parlare d'altro. Dall'altro capo, si aspettava nervosamente il conto.

Credo di avere imparato di più sulla Margherita ieri sera che se mi fossi messo a sfogliare l'intera collezione di Europa o gli atti dell'ultima assise del partito. Se avevo dubbi rispetto al buongoverno dell'Ulivo di Prodi, da ieri sera ho una certezza in più: questa gente non avrà mai il mio scalpo. E buona pizza a tutti. "Con tanto tanto peperoncino sopra la Margherita" come ha commentato una delle due signore a sinistra nella tavolata.

postato da: cielinesodo alle ore luglio 28, 2004 11:22 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 27 luglio 2004

SPOT

Martedì: lavoro a raffica. E nemmeno alla scrivania davanti al Pc. Adesso devo fuoriuscire dal solito luogo e darmi da fare altrove senza margini di libertà. Quindi, per forza, si va a domani...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 27, 2004 16:19 | Permalink | commenti
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lunedì, 26 luglio 2004

BLOGTOUR

E' lunedì e si batte la fiacca. Così mi sono fatto il consueto giretto in cerca di blog. Ecco cos'ho "pescato" fra un click e un link: tanto per gradire mi sono subito infilato Fuori dal coro e poi ho preso diligentemente nota su come si fa con l'arte della manutenzione del blog . Non contento sono scappato a zitti al cinema e mi sono fumato trentamarlboro , imparando la consistenza delle cose . Un blogtour subito interrotto dalla voce del capo, da una raffica di telefonate, da un'incombenza urgente, da un paio di inviti per stasera. Amen

postato da: cielinesodo alle ore luglio 26, 2004 16:00 | Permalink | commenti
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lunedì, 26 luglio 2004

LAST TESSARI

Sono ancora talmente "dentro" il suo libro che cerco appigli anche in rete. Prometto che è l'ultimo ossessivo post, ma intanto provate a passare qui

postato da: cielinesodo alle ore luglio 26, 2004 13:38 | Permalink | commenti
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domenica, 25 luglio 2004

GIALLO & TESSARI

Ultima pagina, libro chiuso. Sensazione di aver perso compagnia e preso vita. La parte gialla è un crescendo di colpi di scena, tutti in Norvegia dove il romanzo aveva preso le mosse. Ovviamente, potrei svelare (caro il mio Duelli Mortali...) la soluzione. Ma mi sono piccato di immaginare che più di qualcuno si decida ad andare a scovare Nordest Hotel in libreria per soggiornarvi con la lettura. Così dico solo che il protagonista finisce dentro un vortice nordico - nel senso norvegese - dove soffiano dolore e mistero, rimorso e pentimento, bullismo e immoralità, lutti e catastrofi. Marco ce la fa a venirne fuori. Non sarà più lo stesso, per quanto nè migliore nè peggiore di prima. Fra Juliette e Alberto, invece, tutto si risolve nel modo meno imprevedibile eppure ugualmente clamoroso. Non vi basta, eh?

Ma Davide Tessari è una straordinaria scoperta letteraria, ben al di là della trama con il giallo incorporato. E davvero non basta l'operaio-scrittore a lasciare il segno nella suggestione da lettore. (Per inciso: non risparmia nulla nel sarcastico procedere fra no global, centri sociali, comunisti snob, verdi chic, intellettuali di falsa coscienza, antagonisti favorevoli all'Iva). In 348 pagine ti incolla alla generazione dei trentenni dell'ex miracolato Nord Est, tratteggiando un ambiente che nulla ha a che vedere con gli stereotipi dell'informazione e disegnando interni di un inferno domestico dietro la facciata da paradiso economico. E poi dialoghi tambureggianti, non di quelli banalmente infarciti per allungare il brodo. Ancora: il sesso che corre lungo l'intero romanzo ma in varianti dosate e soprattutto con descrizioni che ogni volta in qualche modo sfuggono all'alternativa porno con destrezza/fantasia Harmony.

Se non sembrasse un azzardo eccessivo, metterei d'istinto questo libro sul calto d'onore della mia biblioteca ideale. Giusto giusto a fianco di Agota e di Q, di Bianciardi e di Erri, di Montalban e di Kraus. Non so se mi sono spiegato abbastanza...

postato da: cielinesodo alle ore luglio 25, 2004 15:46 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 24 luglio 2004

FAME

(Mancano le ultime 40 pagine di Tessari: domani dopo pranzo).

Ho saltato il pranzo. Ho compensato con due caffè, un gelato e un pacchetto di Ringo della macchinetta distributrice automatica. Ho finalmente concluso un sabato di merda al lavoro. E ho fame, per ora solo fame, tantissima fame, una fame atavica, una fame che annulla ogni altro desiderio. Ma sta piovendo a dirotto (ADESSO proprio ADESSO ha cominciato e non smetterà per molto) e naturalmente non ho l'ombrello, visto che stamattina non c'era una nuvola all'orizzonte. Ho fame, mi bagnerò, percepirò il drastico abbassamento di temperatura, ma ho deciso di andarmene comunque. So che mi aspetta il meglio. 

postato da: cielinesodo alle ore luglio 24, 2004 21:22 | Permalink | commenti (2)
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