sabato, 29 maggio 2004

PE@CE ATTAC

ATTAC ITALIA invita tutte/i i cittadini a partecipare alla FESTA ELETTRONICA
DELLA REPUBBLICA, intasando di email nell'INTERA GIORNATA DEL 2 GIUGNO,
l'indirizzo della Presidenza del Consiglio per ribadire che l'Italia ripudia
la guerra (art.11 della Costituzione) e che la visita di Bush non è gradita.





indirizzi :


BERLUSCONI_S@camera.it

info.notiziedalgoverno@newsletter.palazzochigi.it

notizie@governo.it





Signor Presidente,

Il 4 giugno verrà in Italia su suo invito il Presidente USA Bush, ovvero
il massimo responsabile della guerra all'Iraq, dell'instabilità politica
internazionale e dell'impossibilità di qualsiasi risoluzione internazionale
pacifica.
Viene a ricordare, da aggressore e occupante, i soldati che combatterono
contro il nazifascismo, insultandone la memoria.
Vorrei che Le fosse chiaro che questo invito non è fatto in mio nome e nemmeno
nel nome della stragrande maggioranza del popolo italiano che da sempre
chiede la fine della guerra e il ritiro delle truppe dall'Iraq.
Oggi 2 giugno festeggerò la Costituzione che ripudia la guerra. Per questo
contesterò ogni esibizione e parata militare, offensiva dei valori su cui
è nata la Repubblica.
Il 4 giugno, dovunque sarò, renderò pubblica la mia protesta per l'arrivo
di mr. Bush, la mia vicinanza ai movimenti pacifisti statunitensi, la mia
volontà di pace e di un altro mondo possibile.

Perchè chi fa la guerra non va lasciato in pace.


Firma












































postato da: cielinesodo alle ore maggio 29, 2004 20:34 | Permalink | commenti
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sabato, 29 maggio 2004

ESODO

Mi preparo "spiritualmente" ad un altro spostamento di cieli. Due giorni senza lavoro. Due giorni in giro. Due giorni solo, in compagnia, in mezzo alla gente. Due giorni con il proposito di leggere il romanzo di Girolamo De Michele e cercare una sala che ancora proietti sul grande schermo Luther mentre nel lettore Cd dovrei riuscire a infilare quanto basta la produzione di Boosta.

Peccato che quasi sempre i programmi cozzino con gli imprevisti, i viaggi con i naufragi, i silenzi con i rumori, le borse con le spese. In ogni caso, provo a imbastire due giornatine diverse dal ritmo digitale delle produzioni immateriali e soprattutto ancora sotto cieli che mettono in movimento orizzonti.

Una professione di fede: posterò martedì, con tutta calma. Grazie dei commenti, poetici e non.

postato da: cielinesodo alle ore maggio 29, 2004 17:09 | Permalink | commenti
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sabato, 29 maggio 2004

POETI

Per chi lo conosce e non lo conosce, per chi ha inutilmente verseggiato e per chi spoetizza sempre, per un verso o per un altro, Stefano Dal Bianco merita attenzione: una segnalazione qui si trova miserabilmente

postato da: cielinesodo alle ore maggio 29, 2004 12:52 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 27 maggio 2004
Alina Reyes, UNA NOTTE CON MARILYN, MeridianoZero
«Prima di andare avanti, senatore, sappia che non porto biancheria intima»
Ecco la scheda dell'editore:

John Fitzgerald Kennedy e Marilyn Monroe, i due personaggi più affascinanti d'America, bellissimi e destinati a morire giovani nella violenza e nel mistero, si incontrano per una sola notte. A una cena di gala sono seduti vicini. John, un dongiovanni che non ha mai ricevuto un rifiuto, tenta un approccio deciso. Marilyn, pur non respingendolo, sa stupirlo: per la prima volta l'algido Kennedy viene visto arrossire. Abbandonano il ricevimento e corrono a rifugiarsi nel letto di un motel.
Nelle pause tra un gioco erotico e l'altro, nelle brevi conversazioni durante la colazione in camera, nella passeggiata finale in riva al mare, emergono due caratteri molto diversi. Marilyn non nasconde nulla, né la sua origine illegittima, né le sue molte avventure sessuali, né lo scarso piacere che ne trae. Soprattutto dimostra di essere una donna fragile, a suo modo integra, senza ombra di cinismo, ingenua e sentimentale nel senso migliore della parola. Di fronte a tutti questi preziosi tesori, a questa umanità ricca offerta con generosità, il giovane senatore rivela tutta la sua pochezza: per lui è solo un'altra conquista, un'altra tacca sul fucile. E quando, alla fine, Marilyn svestirà per un attimo i panni della bambola bionda e oserà, pur con delicatezza, porsi sullo stesso livello di John, riceverà una sottile e terribile umiliazione.
Un romanzo dolce e crudele, in perfetto equilibrio fra analisi psicologica ed erotismo. La storia di una conoscenza profonda in un tempo compresso.

Alina Reyes è nata vicino a Bordeaux, in Francia, nel 1956. Nel corso di una vita da bohemienne ha vissuto tra Parigi, Montréal e i Pirenei. Scrittrice e cronista, ha pubblicato contributi su diversi giornali e riviste francesi e canadesi, e collabora con alcune riviste letterarie. Ha tenuto lezioni e conferenze in Europa e negli Stati Uniti. Autrice de Il macellaio, tradotto in 25 lingue, ha sempre messo il linguaggio del corpo e il corpo stesso come strumento politico al centro della sua opera.





postato da: cielinesodo alle ore maggio 27, 2004 17:45 | Permalink | commenti
categoria:lector
giovedì, 27 maggio 2004

TOSCANI, DE'

Dal Foglio di oggi (prima pagina, quinta colonna). Oliviero Toscani - de' - chiosa la polemica su torture e teste mozzate: "La foto falsa non esiste, tutte documentano l'errore". Ma l'occhio personale è caduto sulla glossa ottica di Toscani all'ultimo post. Citazione: "La verità della scrittura non impressiona quanto le immagini, perchè la fotografia (assai più della televisione, meno incisiva e più volatile della carta stampata) interpella in modo direttola responsabilità di ciascuno di noi: ci fa sentire impotenti ma comunque ci chiama in causa. Non dobbiamo meravigliarci se ormai, nella percezione comune, ciò che non ha documentazione fotografica è come se non fosse mai esistito".

postato da: cielinesodo alle ore maggio 27, 2004 11:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, 26 maggio 2004

SCRIVERE DESCRIVERE RISCRIVERE

Per pura e semplice scaramanzia, ho deluso l'aspettativa legittima di una vera lettera d'amore con tanto di dichiarazione e in subordine di una amorevole scrittura privata che mettesse nero su bianco (autografato, in calligrafia originale, con una delle apposite penne) quanto da tempo sentimentalmente "provato". So bene che non è bello deludere, sottrarsi, rinunciare. Tanto più che, nel bene per bene, ci si attende condivisione e compassione quotidiane. E poi ci sono segni, pegni, impegni precisi. Eppure, per pura e semplice scaramanzia, ho deliberatamente evitato di scrivere.

Descrivere, invece, è molto più facile. Basta avere un po' l'occhio da sbirro e quel minimo di memoria cerebrale che occorre a riprodurre in scrittura uno spicchio di realtà, ammesso che sia la parola giusta. Descrivere è far girare intorno le parole ad un'idea di rappresentazione. De in latino e insieme il de' intercalare toscano. Stupisce solo la tecnica, la consuetudine, il "mestiere", l'allenamento, l'abitudine in chi si è sempre autoconvinto di "non saper scrivere". Peccato che descrivere sia anche verbalizzare, diagnosticare, progettare, modulare burocraticamente, corrispondere, interpretare e via elencando funzioni precipue. Del resto, ormai, descrivere in linea e on line è un'attività assai meno complicata e sofisticata rispetto alle "messe in scena" o alle "archiviazioni" tecnologicamente avanzate. Forse, la vera differenza consiste e resiste nel fatto che descrive più e meglio un mms o una digitale di una vecchia scrittura o di un nuovo blog.

E poi, in ultima analisi, tutto è in qualche modo riscrivere. Un tempo, con meno diplomazia e più presunzione, si sarebbe detto copiare. A scuola, era tanto disdicevole quanto essenziale: le materie sempre troppe per non meritarsi un compagno di banco poco disciplinato. In università, si copiano bellamente le tesi di laurea: ora con la velocità di uno scanner e la perfezione millimetrica della magìa combinata dei tasti control+C. Gli artisti muovono i primi passi creativi, copiando ancora modelle o pezzi d'anatomia. E si fotocopia per antonomasia alla faccia del copyright. Finchè si impara a "copiare" un Cd e poi un Dvd come si copiavano i files con il primo Ms.dos. Così, in sostanza avalutativa, continuiamo tutti a riscrivere a modo nostro quanto è già stato scritto in origine. Magari non è che ci riscriviamo narcisisticamente descrivendo il nostro ombelico del mondo e, per pura e semplice scaramanzia, non scriviamo una lettera d'amore?

postato da: cielinesodo alle ore maggio 26, 2004 23:23 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 maggio 2004

CHE, BRUM BRUM

Un personaggio come Guevara (153.239 pagine nel web secondo il motore di ricerca Virgilio) sul grande schermo. I diari, ma quelli della motocicletta. L'avventura del 1952 in versione "viaggio di formazione". L'America del Sud senza la mitologia di Cuba e ben prima della guerriglia che gli costerà la vita in Bolivia. La medicina senza laurea, l'asma in tutte le manifestazioni, un fiume come metafora, le giovani donne della gioventù. Insomma un film sul Che prima che diventasse il Che, sulla rivoluzione dei vent'anni prima della rivoluzione, sul viaggio prima delle tappe che avvicinano all'ultima mèta.

Per quel che mi riguarda, è servito a capire da dove deriva Che. Domanda banale: perchè si chiama Che? Risposta a bruciapelo: bho. Risultato della verifica: argentino, Guevara usava che a raffica  e che è il tipico intraducibile ed inutile intercalare della lingua argentina; di qui l'appellativo Che rimastogli appiccicato finchè è diventato il Comandante Che. Il resto della vita si può trovare agilmente in uno dei siti sulla bio di Guevara, mentre qui c'è il film che è sempre meglio vedere al cinema piuttosto che accontentarsi del "dietro le quinte" televisivo. Sul grande schermo, anche al di là della consulenza storica, esce comunque un'altra immagine del Che fuori dall'icona. Tanto basta, che...cazzo

postato da: cielinesodo alle ore maggio 24, 2004 17:25 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 maggio 2004

TAKEAWAY

Finalmente in uscita il primo disco: SOSTANZA ACUSTICA.

Presentazione ufficiale con appuntamento a Nord Est:

domenica prossima a Bassano del Grappa (Vicenza) dalle ore 18 davanti alla grapperia La Bassanina vicino al ponte vecchio (quello degli alpini  e della canzone...) con dj set e concerto live dei TAKEAWAY fra gli spritz in libertà.

Per saperne di più qui

postato da: cielinesodo alle ore maggio 24, 2004 15:36 | Permalink | commenti
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mercoledì, 19 maggio 2004

NO WAR FILM

"Insegniamo ai nostri ragazzi ad uccidere la gente con il napalm, ma i loro comandanti non permettono di scrivere cazzo sui loro aerei perché è osceno”

F. F. Coppola, Apocalipse Now

postato da: cielinesodo alle ore maggio 19, 2004 19:57 | Permalink | commenti
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mercoledì, 19 maggio 2004

GIOCO

Tutte le forme di associazione e reciprocità fra gli uomini - dalla competizione allo scambio, dalla formazione di partiti al conflitto, dagli incontri casuali alle separazioni, dalla rivalità alla cooperazione, dall’imbroglio alla vendetta -, tutto ciò che, di fatto, è pregno, del contenuto austero della realtà, vive nel gioco. Anche laddove è in palio una posta in danaro, lo specifico del gioco non consiste affatto in essa (che del resto si potrebbe ottenere in molti altri modi), ma, per il vero giocatore, gli unici elementi d'attrazione stanno nella dinamica e nella casualità tipiche di questa importante forma sociologica

(G.SIMMEL "Forme e giochi di società")

postato da: cielinesodo alle ore maggio 19, 2004 15:43 | Permalink | commenti
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